Elisa Bonacini Milite Ignoto. Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto.

  

APRILIA: CITTADINANZA ONORARIA AL MILITE IGNOTO

 

LA PROPOSTA DI “UN RICORDO PER LA PACE” E DELLE ASSOCIAZIONI D’ARMA E COMBATTENTISTICHE

 

di Elisa Bonacini

unricordoperlapace.blogspot.com

el.bonacini@gmail.com

 

 

L’elmetto di un milite della Grande Guerra in esposizione permanente presso l’Aula consiliare del Comune di Aprilia. Questa la proposta dell’associazione “Un ricordo per la pace” e delle Associazioni d’Arma e Combattentistiche protocollata tramite PEC al Comune di Aprilia nella giornata di domenica 14 novembre.

Un modo per mostrare affetto e stima della città al “testimone e simbolo dei valori di libertà, democrazia e fratellanza” ed a tutti coloro che eroicamente hanno perso la vita nell’adempimento del dover patrio.

Nella lettera indirizzata alla cortese attenzione del Sindaco di Aprilia Antonio Terra, dell’Assessore alla Cultura Gianluca Fanucci e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Luana Caporaso il riferimento alla cittadinanza onoraria conferita dalla Città di Aprilia al Milite Ignoto nel centenario della sua tumulazione presso l’Altare della Patria (1921-2021). La lodevole iniziativa del Comune di Aprilia nell’ambito del progetto “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia” promossa dal “Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia” e sostenuta dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e dal Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma (ASSOARMA).

Ad Aprilia erano stati i Consiglieri Comunali di Unione Civica Marco Moroni e Massimo Bortolameotti a proporre la mozione pro cittadinanza onoraria al Milite Ignoto; la missiva indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale Pasquale De Maio. L’iniziativa promossa e sostenuta dalla Sezione dei Bersaglieri “Adelchi Cotterli’’ tramite il presidente Edoardo Tittarelli è stata approvata dal Consiglio Comunale il 30 luglio 2021.

Nel protocollo del 14 c.m. le Associazioni chiedono un incontro con Sindaco ed Assessori per valutare possibilità e modalità con cui esporre permanentemente l’elmetto della Grande Guerra presso l’aula Consiliare del Comune di Aprilia, preferibilmente protetto in apposita urna o teca in vetro.

I reperti storici della Prima Guerra Mondiale proposti nella PEC a titolo di donazione alla Città di Aprilia fanno parte della collezione di Ostilio Bonacini, scomparso nel 1999, di cui la famiglia per finalità museali ha già affidato al Comune oltre 300 pezzi sul tema “Aprilia in Guerra: la Battaglia di Aprilia”. La mostra realizzata con patrocinio comunale ed inaugurata nel 2013 in sede provvisoria presso l’auditorium dell’ attuale Liceo “A. Meucci” è in attesa di collocazione stabile nel centro di Aprilia.

L’urna contenente l’elmetto, secondo le indicazioni delle associazioni, dovrà riportare impressa su una targa sintesi dell’iniziativa e la celebre frase che motivò la tumulazione del Milite Ignoto presso il sacello dell’Altare della Patria: “Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della Patria”

Era il 4 novembre 1921 quando il Milite Ignoto scelto da Maria Bergamas tra undici salme anonime allineate all’interno della Basilica di Aquileia arrivò a Roma su un treno speciale per essere tumulato presso l’Altare della Patria al Vittoriano, sotto la statua equestre di Vittorio Emanuele II.

A rendere omaggio all’umile Milite nel suo percorso in treno attraverso l’Ialia una folla immensa in ginocchio. Dopo il carico luttuoso della guerra, oltre 680.000 i morti, il popolo ferito si era trovato fianco a fianco come tra fratelli, uniti dal comune amor di Patria e ad un rinnovato senso di identità nazionale.

Ulteriore motivazione dell’iniziativa delle associazioni apriliane il legame che unisce il territorio pontino ed apriliano alla storia della Prima Guerra Mondiale. Nella valutazione dei requisiti per l’assegnazione negli anni 30 dei poderi O. N. C. era condizione necessaria aver avuto un familiare combattente nella Grande Guerra.