Progetto Corpo Italiano di Liberazione. Monumento di Casenuove Osimo (Filottrano) Lineamenti

  

Lineamenti

Il Progetto prevede  di preservare ed integrare la Memoria  del contributo  che il Corpo Italiano in armi, ha dato alla liberazione delle Marche, in generale, e, in particolare, di Ancona ovvero del suo porto, obiettivo strategico primario nel quadro della campagna d’Italia degli Alleati.

Inquadrato nel II Corpo (d’Armata) Polacco da metà marzo 1944, Il Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.) svolse il ruolo di coprire il fianco sinistro dei Polacchi, che avanzano lungo la linea adriatica ed entrano nelle Marche ai primi di giugno 1944. In questo ruolo i reparti del C.I.L. liberano Ascoli Piceno, Macerata e Tolentino.

Convinto di conquistare Ancona con le sole forze polacche (due divisioni, 42.000 uomini in totale) il Generale Anders, comandante del II Corpo Polacco, dalle posizioni del Potenza come base di attacco, dal 1 al 5 1944 luglio attacca le posizioni tedesche a Loreto e Castelfidardo, ma viene respinto con perdite rilevanti (su 200 carri armati ne perde circa 50, (25%)), pur conquistando Osimo il 6 luglio 1944.

Anders riconsiderò la situazione chiamando in prima linea il C.I.L., (che l’8 e il 9 luglio conquista Filottrano) e predispose un piano d’attacco per la conquista di Ancona che schierava la 3a Divisione Carpatica a destra, con compiti di fissaggio ed inganno, la 5a Divisione Krescowa al centro, con compiti di rottura e sfondamento del fronte tedesco, mediante manovra di aggiramento e con il C.I.L., reduce dalla vittoria di Filottrano (8-9 luglio 1944) e dal colpo di mano vittorioso di Cingoli (13 luglio 1944) con compiti di protezione, sicurezza, e copertura del fianco sinistro. L’obiettivo era conquistare Ancona,  ed annientare la guarnigione tedesca, ed avere il porto disponile per l’ulteriore avanzata verso nord. Piano che  adotta la classica manovra di Corpo d’Armata su tre pedine, in questo caso due polacche ed una italiana).

Questo piano, messo in atto dall’alba del 17 luglio 1944, ebbe un successo parziale. Ancona fu conquista il 18 luglio (ore 17,30), ma la guarnigione tedesca, nonostante forti perdite, non fu annientata e riuscì a riparare, a nord, dietro le posizioni del fiume Misano. Di questo parziale insuccesso vari comandanti polacchi diedero la colpa al Comando del Corpo Italiano di Liberazione (Gen. Utili) accusato di aver raggiunto i suoi obiettivi in ritardo, scoprendo il fianco sinistro delle forze avanzanti polacche, che furono costrette  a fermarsi, e quindi dare tempo a quelle tedesche di salvarsi.

Accuse che si rilevarono infondate (i polacchi subirono tempi di arresto per il fatto che non riuscirono a regolare l’afflusso dei mezzi e intasarono l’asse di avanzata verso Castelferretti, soprattutto nel tratto Polverigi-Agugliano-Cassaro) ma che dimostrano, indirettamente, come il Corpo Italiano di Liberazione era parte integrante delle forze alleate che conquistarono Ancona. Si può asserire, quindi, che il C.I.L partecipò in modo concreto alla liberazione di Ancona. Per dimostrare questo assunto, esiste un volume pubblicato nel 70° anniversario degli eventi, che porta prove oggettive (testimonianze, documenti italiani e polacchi ed alleati ecc.) a sostegno dell’assunto. (1)

Quanto sopra ha la sua Memoria come fonte materica nel Monumento a Casenove di Osimo che non ha al momento alcunché che spieghi, al visitatore, la sua esistenza. E’ doveroso eliminare questa lacuna.

 

 

(1) Coltrinari Massimo, Il Corpo Italiano di Liberazione e Ancona. Il Passaggio del fronte: Giugno-Luglio 1944. Il Tempo delle oche verdi e del lardo rosso, Roma, Storia in Laboratorio. Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza Roma, 2014. ill. Carte, pag. 314, 2014, euro 25

Inoltre, per una visone d’insieme dell’operato del Corpo Italiano di Liberazione vis:

Coltrinari Massimo, Il Corpo Italiano di Liberazione. Da Monte Marrone al Me tauro Marzo Aprile 1944. La credibilità conquistata sul campo, Istituto del Nastro Azzurro – Centro Studi sul Valore Militare, Casa Editrice Orchestrare, Viterbo, ill. Carte. 150 pag., 2023, euro 15