23° REGGIMENTO FANTERIA “COMO”

  

SOCIO D’ONORE DELL’ISTITUTO AL 1992 – TESSERA N° 673

Motto:       “Forte nella prospera, mirabile nell’avversa fortuna”

Festa:        28 ottobre – anniversario del combattimento di S. Lucia di Piave (1918).

Mostrina:  rettangolare di colore celeste.

Sede:        Il battaglione è sciolto il 15 ottobre 1995

Origini e vicende organiche

Proviene dalle truppe di linea dei ducati di Parma e di Modena che si sono battute nella prima guerra d’indipendenza e che unitamente a personale piemontese hanno dato vita il 31 ottobre 1848 al 23° Reggimento Fanteria; tale unità viene sciolta per effetto del decreto in data 14 dicembre 1849. Ricostituito il 1° novembre 1859 con elementi della Brigata Casale, forma con il 24° di nuova costituzione la Brigata Como e prende il nome di 23° Reggimento Fanteria (Brigata Como). Sciolte le brigate permanenti, nel 1871 assume la denominazione di 23° Reggimento Fanteria “Como” che cambia nuovamente il 2 gennaio 1881 quando, riunito con il 24° nella ricostituita brigata, diviene 23° Reggimento Fanteria (Brigata Como). Per la guerra 1915-18 il reggimento è articolato su tre battaglioni, ognuno con quattro compagnie fucilieri ed una sezione mitragliatrici. Con l’attuazione della legge 11 marzo 1926 sull’ordinamento riprende il nome di 23° Reggimento Fanteria “Como”, rimane articolato su due soli battaglioni ed in conseguenza della formazione delle brigate su tre reggimenti viene assegnato alla XIV Brigata di Fanteria unitamente al 24° “Como” e al 17° “Acqui”.

Con circolare del Gabinetto in data 10 agosto 1938, viene adottata la cravatta azzurra per i due reggimenti della “Como”, quale simbolo delle gloriose tradizioni dei reparti medesimi. Formate le divisioni binarie nel 1939 il reggimento è inquadrato nella Divisione di Fanteria “Isonzo” (14ª) della quale fanno parte anche i Reggimenti 24° Fanteria e 6° Artiglieria per D.f.. All’inizio del secondo conflitto mondiale il 23° ha il seguente organico: comando e compagnia comando; I, II e III battaglione fucilieri; compagnia mortai da 81; batteria armi di accompagnamento da 65/17. Viene sciolto in territorio Jugoslavo l’8 settembre 1943 a seguito degli eventi determinati dall’armistizio.

Per trasformazione del II battaglione del disciolto 68° Reggimento Fanteria, il 1° settembre 1975 si costituisce in Como il 23° Battaglione Fanteria “Como” che è reso depositario delle tradizioni del 23″ reggimento e con decreto 12 novembre 1976 ne riceve anche la Bandiera; I‘unità svolge compiti addestrativi in ambito 3° Corpo d’Armata. Dal 5 novembre 1990 il battaglione passa alle dipendenze della Brigata mec. “Legnano” e nel 1992 modifica la denominazione in 23° Battaglione “Como”. Il 5 ottobre 1995 viene sciolto. La Bandiera di guerra è custodita presso l’Altare della Patria al sacrario delle bandiere del Vittoriano a Roma.

Campagne di guerra e fatti d’arme

Prima d’Indipendenza (1848-49) :

1848: Pastrengo, S. Lucia, Sona, Volta, Milano

1849: Sforzesca, Novara

Centro Meridione (1860-61): Fano, Castelfidardo, Ancona S. Giuliano.

Terza d’Indipendenza (1866)

Eritrea (1895-96): concorre alla formazione dei battaglioni IV e XIV, XXI e XXXIIl con 13 ufficiali e 276 soldati Adua: IV e XIV btg.

Libia (1911-12):

1911: Henni Mesri, NnZara(4 dic.), Tàgiura

1912: Macabez,Zanntr (8 giu.), Sidi Bilal

1913: Assaba

Prima Mondiale (1915-18):

1915: Cadore

1916: Alpi di Fassa

1917: Valle di Sexten, Stretta di Quero, M. Cornella

1918: M. Solarolo (giu.) – Vittorio Veneto: Grave di Papadopoli, S. Lucia di Piave, S. Daniele del Friuli (ott.-nov.)

Africa Orientale (1935-36): fornisce ai reparti mobilitati 6 ufficiali e 315 soldati

Seconda Mondiale (1940-43)

1940: frontiera jugoslava

1941-43: territorio jugoslavo

Ricompense alla Bandiera

Ordine Militare d’Italia – Decreto 31 dicembre 1920

Nei duri cimenti della guerra. nella tormentata trincea o nell’aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia (1915-18). (All’Arma di Fanteria).

Medaglia d’Argento – Decreto 13 luglio 1849

Per l’ottima condotta tenuta nei fatti d’arme della Sforzesca e di Novara (21-23 marzo 1849).

Medaglia d’Argento – Decreto 5 giugno 1920 e 3 novembre 1921.

In lotte aspre e cruente, sostenute con impareggiabile ardore e con eroica fermezza, contrastava ben due volte, al nemico baldanzoso. la marcia verso le pianure d’Italia (M. Coruella, Stretta di Quero, M. Valderoa, M. Solarolo, q. 1672 di M. Grappa, 15 giugno – 13 luglio 1918). Nell’ora della riscossa, si slanciava. primo tra i primi all’ardua azione di offesa sul Piave, determinando, con l’impeto gagliardo del suo attacco e con l’ardore insuperabile dei suoi fanti, il ripiegamento e la rotta disastrosa del secolare nemico, che incalzava implacabilmente fin oltre il Tagliamento (Piave, Tagliamento, 28 ottobre – 4 novembre 1918)”

Medaglia di Bronzo – Decreto  19 gennaio 1913.

Per la bella condotta tenuta dal II battaglione nell’attacco del Forte Mesri (26 novembre 1911 ).