Mario Pietrangeli Ruolo Strategico delle Ferrovie dal Risorgimento alla Prima e Seconda Guerra Mondiale

  

SECONDA GUERRA MONDIALE  nOTA iNTRODUTTIVA

 L’Italia entra in guerra il 10 Giugno 1940. Mussolini sa bene che l’arretratezza tecnologica e le spese sostenute per la guerra di Spagna e d’Etiopia no consentono al Paese una lunga autonomia bellica, ma giudica la guerra di breve durata e fiuta i vantaggi di sedere al tavolo della pace da vincitore. Nella primavera del 1940 il duce era convinto che i tedeschi avrebbero vinto su tutti i fronti in pochi mesi, il 10 giugno del 1940 fece consegnare la dichiarazione di guerra agli ambasciatori della Francia che era ormai sul punto di arrendersi ai Tedeschi, e della Gran Bretagna. Nei primi scontri contro la Francia, gli italiani vengono bloccati sui passi alpini. L’attacco contro il porto di Taranto evidenzia la debolezza del nostro sistema di difesa. In tale contesto, Mussolini decide di attuare una guerra parallela e avanza verso la Somalia britannica, verso l’Egitto e invade la Grecia. La seconda campagna ha importanti motivazioni strategiche. La presa del canale di Suez, infatti, aprirebbe la via ai pozzi petroliferi del Medio Oriente e renderebbe molto più veloce il collegamento con il Giappone. L’avanzata italiana verso l’Egitto si arresta dopo aver percorso solo 95 km. Gli inglesi passano al contrattacco: sfondano il fronte con il massiccio impiego di carri armati e conquistano Bengasi facendo prigionieri 100000 italiani. L’insuccesso comporta l’intervento tedesco. Gli inglesi arretrano fino a Tobruk, sempre in Libia, dove il fronte si stabilizza. Il destino dell’Africa orientale, dove, alla conquista della Somalia Britannica, gli inglesi rispondono con una controffensiva, riconquistano i territori persi e proseguono nell’avanzata. Anche sul fronte greco l’esercito non risulta vittorioso ed è presto respinto da un nemico inferiore per uomini e mezzi. La Germania deve muoversi in soccorso dell’Italia e in seguito i tedeschi invadono la Jugoslavia e la Grecia. Dopo questa sintesi del ruolo italiano nella seconda guerra mondiale di seguito saranno affrontati gli Aspetti Strategici dell’Impiego delle Ferrovie e del Trasporto Ferroviario nonché dei Ferrovieri Militari nella Seconda Guerra Mondiale comprendendo anche la campagna di Russia e la campagna di Jugoslavia.

                                                                    Gen. Massimo Coltrinari