BRIGATA MECCANIZZATA “GRANATIERI DI SARDEGNA”

  

Sede: Roma – Caserma “Gandin”.

Distintivo: su fondo bianco con bordo rosso; il fondo è intersecato da una croce di colore rosso che forma quattro campi bianchi. Ciascuno di tali campi reca in bianco e nero una testa di moro bendata. Al centro dello scudetto è riportata, in giallo-oro e nero, una granata con fiamma dritta.

Origini e vicende organiche

Discende dalla Brigata Guardie costituita a seguito del riordino dell’Arma di Fanteria previsto dall’ordinamento del 25 ottobre 1831 e formata con il 1° Reggimento Granatieri (in vita dal 18 aprile 1659) ed il Reggimento Cacciatori (costituito il 13 luglio 1774). Con decreto 20 aprile 1850, la Brigata prende il nome di Brigata Granatieri, composta dal 1° e 2° Reggimento Granatieri e conserva la precedenza sulle altre Brigate di Fanteria. Nel novembre 1852 assorbe le compagnie del disciolto Reggimento Cacciatori ed assume la denominazione di Brigata “Granatieri di Sardegna”. Sciolta il 25 ottobre 1871, unitamente alle altre brigate permanenti, viene ricostituita il 2 gennaio 1881 con la precedente denominazione (Brigata “Granatieri di Sardegna”) e riunisce ancora il 1° e 2° Reggimento Granatieri. In esecuzione della legge 11 marzo 1926 sull’ordinamento dell’Esercito, che prevede la costituzione delle Brigate su tre reggimenti, inquadra anche il 3° Reggimento “Granatieri di Sardegna” (costituito il 1° dicembre 1926) e prende il nome di XXI Brigata di Fanteria. Assegnata, assieme al 13° Reggimento Artiglieria, alla 21ª Divisione Militare Territoriale di Roma a seguito del decreto 8 febbraio 1934 la Brigata diviene Divisione di Fanteria “Granatieri di Sardegna”. Con la formazione delle divisioni binarie, nel 1939 la grande unità inquadra ancora il 1° e 2° Reggimento “Granatieri di Sardegna” ed il 13° Reggimento Artiglieria per Divisione di Fanteria ed aggiunge al proprio nominativo il numerico (21ª).

L’8 settembre 1943, alla proclamazione dell’armistizio, la Divisione, che è alle dipendenze del Corpo d’Armata Motocorazzato, ha le proprie unità schierate nella zona sud di Roma, a protezione delle vie d’accesso alla Capitale. La reazione agli attacchi portati dalle forze tedesche si sviluppa particolarmente a cavallo della via Ostiense ed ha termine solo la sera del 10 settembre 1943, data sotto la quale la Divisione viene considerata sciolta. Il 15 maggio 1944 è nuovamente in vita, in Sardegna, quale Divisione Granatieri, per trasformazione del Raggruppamento Granatieri. È costituita dal 1° e 2° Reggimento Granatieri, dal 32° e 132° Reggimento Fanteria Carrista, dal 553° e 548° Reggimento Artiglieria (quest’ultimo sostituito il successivo 14 luglio dal 507° Reggimento, formato per trasformazione del 7° Reggimento di C.A.), dalla 205ª compagnia mista del genio e da elementi dei servizi. Nella prima decade di agosto i due reggimenti granatieri sono inviati sul continente e passano alle dipendenze della Divisione “Friuli”. Con il personale della divisione, sciolta in data 31 agosto dello stesso 1944, vengono formati il 1° e 2° Reggimento Guardie mentre aliquote di personale qualificato sono cedute alla Divisione “Cremona”.

La grande unità viene ricostituita il 1° aprile 1948 in Roma quale Divisione di Fanteria “Granatieri di Sardegna” con il 1° Reggimento Granatieri, il’17° Reggimento Fanteria “Acqui”, il 13° Reggimento Artiglieria da Campagna ai quali si uniscono nel 1951 un Battaglione Genio Pionieri e nel 1959 il 1° Reggimento Bersaglieri Corazzato; tale rimane sino al 1° novembre 1976 allorché, nel quadro della ristrutturazione dell’Esercito viene contratta a Brigata Meccanizzata “Granatieri di Sardegna” e nella stessa confluiscono varie unità che danno vita ai Battaglioni Granatieri 1° “Assietta”, 2° “Cengio” e 3° “Guardie”, al 1° Battaglione Bersaglieri “La Marmora”, al 6° Battaglione Carri “M.O. Scapuzzi”, al 13° Gruppo Artiglieria da Campagna “Magliana” ed al Battaglione Logistico “Granatieri di Sardegna”. Ne fanno parte anche il Reparto Comando e Trasmissioni ed una compagnia controcarri.

Con il riordinamento della Forza Armata, dal 1992 la grande unità comprende Comando, Reparto Comando e Trasmissioni, i Reggimenti 1° e 2° “Granatieri di Sardegna”, 3° “Guardie”, 13° Artiglieria da Campagna Semovente ed inoltre il 1° Battaglione Bersaglieri, il 6° Battaglione carri (sostituito nel 1993 dal 4° Reggimento Carri), il Battaglione Logistico, la 32ª Compagnia controcarri (sarà sciolta il 30 novembre 1992), la Compagnia Genio Guastatori. Nel 1993 reparti della brigata partecipano alla missione di pace “IBIS” in Somalia. La grande unità prende parte all’operazione “Vespri Siciliani”, in concorso al mantenimento dell’ordine pubblico, dal dicembre 1993 a1 gennaio 1994 ed ancora nei periodi di giugno-agosto ed ottobre-dicembre 1994. Il 4 ottobre 1993 il Reparto Comando e Trasmissioni diviene Reparto Comando e Supporti Tattici nel quale confluisce la Compagnia Genio Guastatori. Dal 21 dicembre 1995 riceve il 7° reggimento artiglieria da campagna “Cremona” in sostituzione del 13° che viene sciolto. Dal 15 maggio 1996 il 7° viene sostituito dal 33° “Acqui”. Successivamente, anche il Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) entra nell’organico della Brigata.

Oggi fanno parte della Brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna” il Reparto Comando e Supporti Tattici “Granatieri di Sardegna”, il 1º Reggimento “Granatieri di Sardegna”, il 2º reggimento “Granatieri di Sardegna” e l’8º Reggimento “Lancieri di Montebello”.

Campagne di guerra e fatti d’arme

Prima d’Indipendenza (1848-49):

  • 1848: Pastrengo, Santa Lucia, Goito, Custoza
  • 1849: assegnata alla Divisione di Riserva non prende parte ai combattimenti

Seconda d’Indipendenza (1866): Madonna della Scoperta

Centro Meridione (1860-61): Perugia. Ancona, Mola di Gaeta

Brigantaggio (1861-70): dal 1861 al 1865 opera nelle zone di Itri, Fondi e Sperlonga

Terza d’Indiperrdenza (1866): Custoza

Prima Mondiale (1915- 18):

  • 1915: Monfalcone (giu.-lug.), M. Sabotino, Oslavia (nov.)
  • 1916: Oslavia (“Lenzuolo bianco”) (mar.), M. Cengio (giu.), M.S. Michele – Nad Logen (ago.), S. Grado di Merna (set.)
  • 1911: Regione Fornaza (Selo) (mag.-giu.), Stariokwa – Selo (ago.), Bertiolo Flambro (ott.)
  • 1918 : Capo Sile (gen.), delta del Piave (lug.), battaglia di Vittorio Veneto (ott.-nov.)

Seconda Mondiale (1940-43):

  • 1940: fronte alpino occidentale
  • 1941-42: dal maggio l94l al novembre 1912 assolve compiti di presidio in Jugoslavia nella zona di Lubiana – Kocevje
  • 1942-43: territorio nazionale

Liberazione (1943-45): 1943: dall’8 al 10 settembre prende parte con tutte le unità dipendenti alla difesa di Roma.