11° REGGIMENTO BERSAGLIERI

  

SOCIO D’ONORE DELL’ISTITUTO DAL 2000 – TESSERA N° 704

Festa:         18 giugno – anniversario della costituzione della Specialità (1836)

Sede:          Orcenico Superiore (PN) – Caserma “Leccis”.

Mostrina:   fiamma a due punte di colore cremisi.

Origini e vicende organiche

Il 16 settembre 1883 viene costituito in Caserta l’11° Reggimento Bersaglieri con i quarti battaglioni ceduti dai reggimenti 1°, 4° e 7° che assumono rispettivamente la numerazione di I, II e III. Con decreto 18 giugno 1886 i battaglioni riprendono il numerico di origine e divengono XV (formato nel 1859 ed assegnato al 2° reggimento, dal 1871 al 1883 inserito nel 7° reggimento), XXVII (formato nel 1860 ed assegnato al 1° reggimento nel quale rimane fino al 1883), XXXIII (formato nel 1861 ed assegnato al 6° reggimento, dal 1871 al 1882 inserito nel 4°); il 1° ottobre 1910 viene formato l’XI battaglione ciclisti. Nel giugno 1912 il XXXIX battaglione, di nuova formazione, sostituisce il XV dislocato in Libia; per la guerra 1915-18 il deposito costituisce il 17° Reggimento Bersaglieri. Il XV battaglione rientra in Patria nel maggio 1918 e dal 9 luglio viene assegnato alla 2ª Divisione d’Assalto, rimanendo autonomo fino al termine del conflitto.

L’11° Reggimento è impegnato fino all’11 febbraio 1916 nell’ambito delle divisioni di fanteria, successivamente è inquadrato nella II Brigata Bersaglieri affiancato prima dal 9° Reggimento poi, dal 6 novembre 1916, dal 7° Reggimento. Il 3 novembre 1918 la II Brigata parte via mare da Venezia diretta a Trieste ove a sera sbarcano per primi i battaglioni X e XXXIX seguiti poi dalle altre truppe. L’XI battaglione ciclisti agisce a sua volta come unità autonoma fino al termine del conflitto meritando tre Medaglie d’Argento al V.M.; da1 10 dicembre 1920 diminuisce notevolmente di forza e si riduce ad una compagnia che prende il nome di Compagnia Ciclisti della Venezia Giulia ed è poi sciolta il 23 marzo 1921. Nel 1920 il reggimento rimane con i battaglioni XXVII e XXXIII; il XXXX dapprima reso quadro è poi sciolto. I1 6 settembre 1921 anche il XXVII diviene quadro ma è ricostituito il 1° gennaio 1923 allorchè si forma in posizione quadro il XV battaglione. Dal 10 maggio 1923 il reggimento è trasformato in ciclisti e tale rimarrà sino al 1936. Nel 1924 una nuova variante organica prevede il XXXIII battaglione quadro ed il XV effettivo.

La legge ordinativa il marzo 1926 ne conferma la composizione su comando, XV e XXVII battaglione, deposito; e tale rimane sino al maggio 1937 quando viene ricostituito il XXXIII battaglione, inizialmente quadro poi effettivo nel 1938, anno in cui è assegnata al reggimento anche la 71ª compagnia cannoni da 47/32. Dal 1° febbraio 1938 l’11° Bersaglieri è inquadrato nella Divisione Celere “Eugenio di Savoia” (1ª) unitamente ai Reggimenti di Cavalleria “Piemonte Reale” e “Cavalleggeri di Saluzzo” e 1° Artiglieria Celere, nonchè al 1° Gruppo Carri Leggeri “San Giusto”. Con tale grande unità prende parte al secondo conflitto mondiale nel corso del quale tuttavia cambia più volte dipendenza. Il XXXIII battaglione passa a far parte del VII Corpo d’Armata dal 1° giugno 1941, il 1° luglio sempre del l941 si forma il LI battaglione bersaglieri d’istruzione ceduto un mese dopo alla Divisione Celere “Emanuele Filiberto Testa di Ferro” (2ª). L’11° Bersaglieri è sciolto l’8 settembre 1943, a seguito degli eventi determinati dall’armistizio, in territorio Jugoslavo (Dalmazia).

Con la ristrutturazione dell’Esercito il 1°novembre 1975, in Aviano, viene costituito il 27° Battaglione Bersaglieri “Jamiano”, per trasformazione del preesistente XXXVIII battaglione bersaglieri del disciolto 132° Reggimento Carri. Al 27° sono affidate la Bandiera e le tradizioni di valore dell’11° Reggimento Bersaglieri. La nuova unità è inquadrata nella 132ª Brigata Corazzata “Manin” poi (dal 1986) 132ª Brigata Corazzala “Ariete”. Nell’ambito del riordinamento della Forza Armata il battaglione perde la propria autonomia il 29 settembre 1992 ed il giorno successivo è inquadrato nel’11° Reggimento Bersaglieri che si ricostituisce in Aviano (PN).  Due compagnie del reggimento prendono parte nel gennaio-febbraio 1993 all’operazione “Vespri Siciliani”, in concorso al controllo del territorio, con la Brigata ” Gorizia”. L’8ª compagnia partecipa dal 9 al 30 novembre 1994 alle operazioni di soccorso in Piemonte, nelle zone alluvionate.

Il 18 aprile del 1997, lo Stato Maggiore dell’Esercito con un movimento ordinativo teso a riportare in un giusto alveo storico e di tradizioni i reparti bersaglieri, stabilì che il reggimento che trae origini, tradizioni e decorazioni dall’XI Battaglione bersaglieri ciclisti, che come segno tradizionale di appartenenza al disciolto 182º reggimento fanteria corazzata “Garibaldi” indossi a portare la cravatta rossa.

Il Reggimento ha partecipato alle seguenti operazioni all’esterno del territorio nazionale:

  • Dal luglio al novembre del 2002 partecipa all’operazione Joint Guardia in Kosovo con la Brigata multinazionale Ovest nella località di Pec;
  • dal gennaio a maggio del 2004 è stato impegnato in Iraq nell’operazione Antica Babilonia inquadrato nella 132ª Brigata Corazzata “Ariete” nell’area di Nassirya, dove è stato coinvolto in frequenti scontri a fuoco con irregolari; il 6 aprile 2004, l’occupazione dei ponti da parte di miliziani sciiti ha portato alla condotta dell’operazione Porta Pia durante la quale, con dodici feriti, ha riconquistato il controllo di due ponti occupati, costringendo successivamente i miliziani a ritirarsi anche dall’ultimo. Per tale atto viene concessa al reggimento la croce di guerra al Valor Militare;
  • dal settembre 2005 al gennaio 2006 ha partecipato, sempre inquadrato nella Brigata “Ariete”, all’operazione Antica Babilonia 8;
  • dall’ottobre 2007 al maggio 2008, partecipa all’operazione Leonte 3, quale Task Force “ITALBATT 1” in Libano;
  • nel 2009 è stato rispiegato di nuovo in terra libanese nel periodo maggio-ottobre sempre come ITALBATT 1, nell’operazione Leonte 6;
  • da marzo a ottobre del 2011 è stato impegnato in Afghanistan nell’ambito della missione ISAF XVI. In tale contesto, sotto il comando della Brigata Paracadutisti “Folgore””, ha costituito la TF-C (Task Force Centre) da marzo a ottobre del 2012 è stato impegnato in Kosovo nell’ambito dell’operazione Joint Enterprise, costituendosi come KFOR Operational Reserve Force.

Campagne di guerra e fatti d’arme

Unità preesistenti

Centro – Meridione (1860-61): XXVII battaglione – Civitella del Tronto

Terza di Indipendenza (1866): – Custoza

Roma (1870): XXXIII battaglione

11° Reggimento

Eritrea (1895-96): concorre alla formazione dei battaglioni I, Ill, IV e V con 10 ufficiali e 423 soldati. I battaglione: Adua

Libia (1911-12):

  • 1911: Sciara Sciat
  • 1912: Sidi Said – Zanz,ur
  • 1913: Assaba

Prima Mondiale (1915-18):

  • 1915: Carso: Monte S. Michele (lug ). Plezzo (ago.), M. Javorcek (set.)
  • 1916: Monfalcone: q.85 – q.93 (ago.). q.144 (set.)
  • 1917: Carso: Jamiano, Flondar (mag.-ago.) – M. Piana, Passo della Mauria (ott.)
  • 1918: Stretta di Serravalle, Revine Lago (30 ott.). Trieste (3 nov.)

Africa Orientale (1935-36): fornisce a reparti vari mobilitati 3 ufficiali e 82 soldati

Albania (1939): XXVII battaglione

Seconda Mondiale (1940-43):

  • 1941-43: territorio Jugoslavo

Ricompense alla Bandiera

Al Valor Militare

Ordine Militare d’Italia – Decreto 5 giugno 1920

“Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell’aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia (1915-18).” (All’Arma di Fanteria).

Medaglia d’Oro – Decreto 12 novembre 1911.

“Per essersi particolarmente distinto per prove di mirabile valore e di esemplare fermezza nel fatto d’arme del 23 ottobre davanti a Tripoli.

Medaglia d’Argento – Decreto 5 giugno 1920.

“In combattimento od in trincea fu costante esempio di valore, di tenacia e di saldezza. Con slancio irresistibile, superate le munite trincee avversarie, conquistava, di primo sbalzo, le posizioni di Jamiano, dando poi efficace contributo alla conquista della linea di Flondar. Richiamato in linea dopo due giorni per fronteggiare un violentissimo attacco nemico, si gettava ancora nella lotta con audacia ed abnegazione sublimi” (q.144, Jamiano, Linea di Flondar novembre 1916 – giugno 1917).

Medaglia di Bronzo – Determinazione 2l dicembre 1913.

“Per la prova di valore data dai battaglioni XXVII e XXXIII nel combattimento del 23 marzo l9l3 ad Assaba.”

Croce di Guerra – Decreto 8 aprile 2008

“Reggimento bersaglieri della Brigata Ariete partecipava alla missione “Antica Babilonia 3″ in Iraq inquadrato nell’Italian Joint Task Force. In tale contesto operava in una terra caratterizzata da persistenti conflittualità, oggettive difficoltà ambientali e in situazioni costantemente cariche di forti tensioni e diffusa instabilità. In particolare, a seguito di disordini in altri settori, la situazione in An Nasiriya degenerava in violente manifestazioni che, sfociate nell’occupazione dei tre ponti sul fiume Eufrate e in un crescendo di atti intimidatori e ostili, impedivano lo svolgersi delle attività vitali della città. In tale difficile e complesso contesto il reggimento riceveva il compito di intervenire per riconquistare i ponti e riprendere il controllo della città con un’operazione che sin dai momenti iniziali si rivelava delicata e pericolosa. Non appena raggiunti i ponti, l’unità veniva sottoposta a reiterate ed intense azioni di fuoco da parte di gruppi di guerriglieri appostati ovunque a difesa. Sprezzante del pericolo, il reggimento reagiva con determinazione e coraggio costringendo, dopo oltre tredici ore di combattimenti, gli elementi ostili ad abbandonare le posizioni e riacquisendo il controllo dei ponti. L’operazione veniva unanimemente apprezzata anche per la sua efficacia e la capacità di limitare, nonostante i prolungati e cruenti combattimenti, i danni collaterali nei riguardi della popolazione innocente. Straordinario esempio di unità coesa e fortemente motivata, che nella circostanza ha confermato indiscussa perizia professionale, coraggio, saldezza morale e chiarissime virtù militari elevando, grazie al valore dimostrato, il prestigio delle Forze Armate Italiane” (Tallil -Iraq-, 6 aprile 2004).