3° REGGIMENTO GENIO GUSTATORI

  

Socio d’Onore dell’Istituto da 1971 – Tessera n° 131

Motto:      “Arresto e distruggo”.

Festa:        24 giugno – anniversario della battaglia del Piave ( 1918)

Sede:        Udine – Caserma “Berghinz”.

Mostrina: Fiamma ad una punta, di colore nero con bordo cremisi su rettangolo con fondo bianco e rosso in diagonale, sormontato da granata nera con fiamma rossa a cinque lingue cui è sovrapposto un gladio in metallo.

Origini e vicende organiche

Per effetto della circ. ministeriale n.4213 in data 13 luglio 1922, viene costituito in Lodi il 1° ottobre dello stesso anno il 2° Raggruppamento Genio di Corpo d’Armata con il concorso del btg. zappatori e del btg. telegrafisti formati presso il III C. A. fin dal 1° aprile 1920. La nuova unità comprende comando. btg. Zappatori- minatori con una sezione motoristi – teleferisti ed una sezione pompieri, btg. telegrafisti con sezione colombofili e tre colombaie (Aosta, Brescia e Milano), cp. fotoelettricisti e deposito. In attuazione dell’ordinamento 11 marzo 1926, dal successivo 1° novembre diviene 3° Reggimento Genio.

Il 1° ottobre 1934 avviene la fusione della Scuola AUC dell’Arma con il reggimento che, pertanto, assume il nome di 3° Reggimento Genio Scuola, ne consegue una modifica nell’organico che ora comprende: comando, un btg. allievi zappatori – artieri – pontieri; un btg. misto (zappatori – artieri, teleferisti, fotoelettricisti); un btg. teleradio (nome di nuova assunzione); due colombaie, deposito. Nell’occasione trasferisce al 4° reggimento genio il comando del btg. radiotelegrafisti. I due enti si scindono il 15 settembre 1931 e dopo aver dato luogo alla formazione della Scuola AUC del Genio, il 3° Reggimento Genio assume una nuova formazione che prevede comando, un btg. artieri (già zappatori – artieri), un btg. trasmissioni (già radiotelegrafisti e telegrafisti), un btg. misto genio per divisione motorizzata, due colombaie e un deposito. Con l’inizio del secondo conflitto mondiale il reggimento diviene centro di mobilitazione e tramite il deposito costituisce e mobilita il Comando 2° Raggruppamento Genio Speciale d’Armata, che opera nel corso del conflitto in Africa Settentrionale, a disposizione del Comando Superiore Genio.

Il 1° aprile 1954 viene formato in Conegliano Veneto il 3° Raggruppamento Genio, nel quale confluiscono i battaglioni g. pionieri d’arresto I, II e III; dal successivo 1° luglio dispone anche del V battaglione g. pionieri d’arresto proveniente dal IV C.A.; un anno dopo diviene 3° Reggimento Genio Pionieri d’ArrestoNel 1975, con la ristrutturazione dell’Esercito, soppresso il 30 settembre il XXX btg., il 31 dicembre viene sciolto anche il comando di reggimento. Dal 1° gennaio 1976 in Orcenico Superiore il XXXI btg. diviene 3° Battaglione Genio Guastatori “Verbano” ed eredita nella circostanza le tradizioni del 3° reggimento g. del quale, per decreto 12 novembre 1916, riceve anche la Bandiera. L’unità formata da comando, comando e parco, tre cp. g. guastatori, dal 26 luglio 1976 prende sede in Udine. L’ordinamento viene ancora modificato nel 1988 su comando, cp. comando e servizi, cp. attrezzature speciali, tre cp. guastatori. Con il riordinamento della Forza Armata il btg. perde la propria autonomia il 31 agosto 1992 ed il giorno successivo è inquadrato ne1 3° Reggimento Genio Guastatori, che si costituisce in Udine. Dal 1° dicembre 2000 entra nei ranghi della brigata Pozzuolo del Friuli.

CAMPAGNE DI GUERRA E FATTI D’ARME

Unità preesistenti:

Centro Meridione (1860-61): la 1ª cp. zappatori (diviene 2ª cp. del Reggimento Minatori che confluisce nel 3° reggimento nel 1926). La cp. si distingue alla presa di Perugia (14 settembre 1860)

Reggimento

Africa Orientale (1935-36)

il deposito costituisce e mobilita quattro plotoni idrici, una cp. idrici speciale, una sezione pompieri con plotone operai; una cp. speciale del genio per divisione CC. NN. (giugno 1935)

Seconda Mondiale (1940-45):

le unità mobilitate prendono parte alle operazioni sui vari fronti. In particolare:

– 1940-41: fronte greco – albanese (X btg. artieri)

– 1940-42: Africa Settentrionale (II e LII btg. misto g.)

– 1940-43: Africa Settentrionale (2° rgpt. Speciale d’Armata)

– 1942-43: Russia (IV btg. artieri e VII btg. collegamenti)

– 1943: Difesa di Roma (CXXXIV btg. misto g.)

Ricompense alla Bandiera

Al Valor Militare

Medaglia d’Argento – Decreto 23 settembre 1949

In intima collaborazione con le grandi unità in linea dell’Armata, pronto sempre al sacrificio e a prezzo, ogni volta, di sanguinose perdite che lo ridussero, alla fine a poche decine di superstiti, contribuiva in modo decisivo, con perizia, audacia, tenacia, al felice esito di aspre operazioni offensive o alle più ostinate azioni di resistenza. Accerchiato durante un ripiegamento rifiutava sdegnosamente la resa, riusciva ad aprirsi un varco ed a riunirsi ad altre truppe, per continuare, con immutato valore, una indomita resistenza. Esempio mirabile di cameratismo e di elevato spirito di sacrificio (Africa Settentrionale, marzo – novembre 1942). (Al XXXI Battaglione Guastatori del Genio).

Medaglia di Bronzo – Decreto 3 ottobre 1860

Per essersi lodevolmente diportata alla presa di Perugia, il 14 settembre 1860. (Alla 1′ Compagnia Zappatori).

Medaglia di Bronzo – Decreto 31 dicembre 1947

Durante dodici mesi di ininterrotta attività bellica, sempre primo al sacrificio nella difesa a oltranza come nell’impeto dell’assalto vittorioso, trovava nella fierezza delle sanguinose perdite subite la più nobile consacrazione del dovere e della gloria (Marmarica, novembre – dicembre 1941; Tobruk, maggio – giugno 1942: El Alamein, agosto 1942. (Al XXXI Battaglione Guastatori del Genio).

Medaglia di Bronzo – Decreto 15 aprile 1949

Superbo reparto d’assalto, fucina di valorosi, durante 20 mesi di dura campagna sul fronte dell’Africa Settentrionale, impegnato in tutte le più aspre battaglie, esprimeva nel valore di tutti e nell’eroico olocausto di molti il più luminoso prodigio dell’arditismo e del dovere fino al sacrificio. (Africa Settentrionale, gennaio 1941 – luglio 1942). (Al XXXII Battaglione Guastatori del Genio).

Al Valore dell’Esercito

Medaglia di Bronzo – Decreto 4 gennaio 1978

Impiegato in operazione di soccorso alle popolazioni del Friuli duramente colpite da un grave sisma, si prodigava tempestivamente, con generoso slancio e non comune senso di abnegazione, per più giorni, nell’opera di rimozione delle macerie, riuscendo a salvare numerose persone rimaste sepolte nei crolli. Con elevato coraggio operava all’interno di agglomerati urbani, ove avvenivano improvvisi crolli per il succedersi delle scosse sismiche, eseguendo puntellamenti e demolizioni di edifici incombenti sui soccorritori. Avuto successivamente l’incarico di provvedere alla costruzione di prefabbricati per il provvisorio ricovero dei senza tetto, si sottoponeva ad un durissimo periodo di lavoro, in zone isolate ed impervie, in condizioni climatiche particolarmente avverse, riuscendo a portare a termine il programma alla scadenza fissata. Friuli, 6 maggio 1976 – 30 aprile 1977 (Al 3″ Battaglione Genio Guastatori “Verbano”).