EZIO BEVILACQUA E SERAFINO CELLINI – M.O.V.M. DI OTTOBRE

  

BEVILACQUA EZIO

Tenente s.p.e. A.A pilota

Conseguito il diploma di perito elettrotecnico presso la Scuola industriale di Forlì, entrava all’Accademia Aeronautica di Caserta come allievo del corso Turbine il 1° novembre 1938. Nominato pilota militare su apparecchio Ro 41 nell’ottobre 1940 e promosso sottotenente, fu inviato alla Scuola di pilotaggio di Castiglione del Lago. Frequentava poi la Scuola di addestramento della specialità C.T. (Caccia Terrestre) e promosso tenente nel luglio 1942, era trasferito allo stormo C.T. col quale partiva per l’A.S. (Africa Settentrionale).

“Pilota da caccia, in breve tempo dava chiara testimonianza di fervore di combattente, di schietto ardimento e d’ineguagliabile abnegazione. Durante una rischiosa azione dì mitragliamento su un campo nemico, era costretto, in seguito ad avarie, a salvarsi col paracadute. Con temerarietà consapevole, onde evitare la discesa in terra nemica, si lanciava sul mare e, dopo sei ore di nuoto, sotto l’incessante infuriare del fuoco avversario, raggiungeva il nostro territorio. Successivamente, in giornata di cruenti combattimenti aerei, affrontava, solo contro tanti, una formazione da caccia. Nell’impari asperrima lotta abbatteva due avversari finché più volte colpito, con una gamba asportata e l’altra frantumata, riusciva, con un supremo sforzo, ad affidarsi al paracadute. Giunto a terra, ai primi accorsi dichiarava fieramente di aver vinto e, chiesti dei lacci, provvedeva da se stesso a legare il troncone della gamba sopportando, con romano stoicismo, il lancinante dolore. Poco dopo per il generoso sangue gorgogliato a rivoli dalla carne straziata, si chiudeva in un alone di gloria la sua eroica vita. – Cielo dell’Africa Settentrionale Italiana, agosto – 21 ottobre 1942.”

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CELLINI SERAFINO

Aviere scelto motorista A.A. raggruppamento bande patrioti Gran Sasso

Operaio meccanico, venne arruolato in Aeronautica il 25 ottobre 1941. Inviato al Centro di istruzione Cadimare a La Spezia, passò, alla fine dell’anno, al 52° stormo a Ciampino Sud e nel giugno 1942 alla 153^ squadriglia C.T. (Caccia Terrestre). Nominato aiuto motorista e promosso aviere scelto, nel marzo 1943 fu trasferito all’Aeroporto di Tarquinia. Dopo aver partecipato per oltre, un anno alle operazioni di guerra sul fronte del Mediterraneo, alla dichiarazione dell’armistizio si rifugiò in montagna prendendo parte a numerose azioni con la banda Patrioti del Colle San Marco nella zona di Ascoli Piceno.

“Comandante di un nucleo mitraglieri, veniva assegnato alla difesa di un importante caposaldo. Durante i combattimenti contro i tedeschi rimasto accerchiato, respingeva le intimazioni di resa offertagli dal nemico. Caduti i suoi compagni prendeva immediatamente il posto del tiratore dell’arma, riuscendo a spezzare più volte l’impeto rabbioso degli assalitori. Ripetutamente ferito ed esaurite le munizioni, si gettava contro gli attaccanti, per scagliare su di loro l’ultima bomba a mano, quando una raffica nemica stroncava l’atto eroico e la sua strenua resistenza. Fulgido esempio di eroismo ed incitamento al sacrificio supremo. – Colle San Marco (Ascoli Piceno), località La Croce, 3 ottobre 1943″