MALTA – OPERAZIONE “MALTA “DUE”

  

Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1941, numerosi MTM parteciparono all’attacco contro il porto della Valletta. Il piano prevedeva che i Siluri a Lenta Corsa (SLC) aprissero un varco nelle ostruzioni di Sant’Elmo, permettendo ai barchini di irrompere nel porto e colpire le navi britanniche. L’azione fallì perché i radar britannici individuarono in anticipo gli incursori, le difese costiere erano già allertare, il crollo del ponte ostruito dall’esplosione impedì il passaggio dei barchini. L’operazione si concluse con gravissime perdite per la 10^ flottiglia MAS.

Gli uomini

Tra i protagonisti dei barchini esplosivi si distinsero:

  • Luigi Faggioni, comandante dell’attacco di Suda;
  • Teseo Tesei, ideatore dei mezzi d’assalto;
  • Vittorio Moccagatta, comandante della Flottiglia MAS
  • Fiorenzo Capriotti, decorato con MAVM dopo Malta.

Un’arma rivoluzionaria

I barchini MTM anticiparono di decenni il concetto moderno di imbarcazione d’attacco senza ritorno, ma con una differenza fondamentale rispetto alle moderne armi suicide: il pilota era addestrato a salvarsi, abbandonando il mezzo pochi secondi prima dell’impatto.

La combinazione di audacia, innovazione tecnica e addestramento fece della Flottiglie MAS una delle unità di incursori navali più ammirate del conflitto. Anche gli avversari britannici riconobbero più volte il valore e la capacità operativa dei suoi uomini, considerandoli tra i migliori reparti speciali della guerra.

Federazione Provinciale di Taranto