PASSERI GINO
Sergente Maggiore A.A. Pilota

Compiute le scuole medie inferiori, fu assunto a quattordici anni quale apprendista meccanico nelle Officine Galileo di Firenze pur continuando a frequentare corsi serali di disegno meccanico. A 18 anni, nel dicembre 1929, si arruolò volontario nell’Aeronautica in qualità di allievo aviere al corso speciale di pilotaggio presso la scuola di Capua. Promosso aviere scelto nel marzo 1930 e primo aviere allievo sergente pilota in settembre, fu trasfierito alla Scuola caccia di Ghedi per passare, in novembre, alla Scuola caccia del Centro della 2^ Z.A.T. (Zona Aerea Territoriale) dove conseguì, in dicembre, il brevetto di pilota militare su apparecchio Cr. 20. Promosso sergente, fu inviato al 7° gruppo autonomo a Ciampino e, dal 10 giugno 1931, al 4° stormo a Campoformido. Sergente maggiore nel luglio 1935, il 24 dicembre 1936 fu inviato in missione speciale assegnato alla 19^ squadriglia da caccia del gruppo Asso di Bastoni. Cadde nella battaglia aerea di Brunete.
“Volontario in missione di guerra per l’affermazione de gli ideali fascisti, partecipava quale pilota da caccia a numerosi combattimenti sempre distinguendosi per aggressività e valore. Nel combattimento del 7 luglio 1937 contro preponderanti forze avversarie con generoso intervento proteggeva l’atterraggio di fortuna del proprio comandante di gruppo che aveva riportato nella lotta gravi avarie all’apparecchio. Ritornava quindi all’attacco con rinnovato ardore finché mortalmente colpito trovava eroica morte sul campo.” Cielo di Spagna, gennaio 7 luglio 1937.
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SANTANGELO ANTONIO
Sottotenente s.p.e. 40° raggruppamento Artiglieria di C.A.


Figlio di valoroso generale d’artiglieria fu allievo del Collegio Militare di Roma e quindi dell’Accademia di artiglieria e genio a Torino ottenendo nel febbraio 1942 la nomina a sottotenente d’artiglieria. Inviato a domanda al 133° reggimento artiglieria della Divisione Littorio in Sicilia, nel gennaio 1943, fu trasferito al 40° raggruppamento artiglieria di C. d’A. dove assunse il comando di una sezione della 2^ batteria del X gruppo cannoni da 105/28.
“Comandante di una sezione di artiglieria, facente parte di una colonna destinata ad una importante operazione, in tre giorni di aspri combattimenti, dava prove di spiccate virtù militari. Chiesto ed ottenuto di essere impiegato in funzione controcarro, esplicava tale compito con perizia, infliggendo gravi perdite all’attaccante. Nella difesa dell’ultimo caposaldo, stretto da ogni lato da forze corazzate continuava a resistere sino all’estremo. Ferito gravemente il servente dell’ultimo pezzo, si sostituiva ad esso e continuava il fuoco, finché, investito da una raffica di mitraglia, cadeva incitando i pochi superstiti alla lotta.” – Sicilia, 10-13 luglio 1943.
