Lo scorso 23 agosto, la frazione di Ruscio (Monteleone di Spoleto, PG) ha vissuto una giornata di profonda e commossa memoria storica. A margine della tradizionale e sentita cerimonia annuale in ricordo dei Caduti di tutte le guerre, è stata scoperta una targa commemorativa dedicata al Soldato Felice Salamandra, valoroso reduce della Prima Guerra Mondiale e decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Alla solenne cerimonia, presenziata dal Sindaco Marisa Angelini e dal Comandante della locale Stazione dei Carabinieri Forestali, Mar. CC Dario Bellachioma, ha partecipato una commossa rappresentanza cittadina. Lo svelamento della targa rappresenta il felice epilogo del progetto di ricerca e valorizzazione storica promosso dall’Archivio della Memoria di Ruscio (Associazione Pro Ruscio). Un’iniziativa volta a ripercorrere e onorare la figura di questo illustre figlio della Valnerina, nato a Monteleone di Spoleto il 30 dicembre 1896 e prematuramente scomparso a Roma nel 1930.
Il Soldato Salamandra fu un limpido esempio di abnegazione patriottica. Chiamato alle armi durante la Grande Guerra, prestò servizio nell’autunno del 1918 presso la 1704ª Compagnia Mitragliatrici del 20° Reggimento Fanteria. Inquadrato nel II Corpo d’Armata italiano, fu inviato a operare sul fronte francese nel tragico e strategico scacchiere dell’Aisne. Fu proprio in quei giorni di aspri ed eroici combattimenti oltre il fiume Aisne che il nostro Azzurro si distinse per un eccezionale coraggio, spinto fino al supremo sprezzo del pericolo.
L’eroismo dimostrato in battaglia gli valse la Medaglia d’Argento al Valor Militare, di cui la targa appena scoperta riporta, a perenne memoria, la fiera motivazione: “Nell’avanzata fatta dal battaglione il 6 ottobre 1918, incaricato di portare l’arma nella postazione vicina alla linea nemica, nonostante rimanesse ferito ad un braccio da colpo di fucile, sprezzante del pericolo e celando il dolore che gli cagionava la ferita, continuava impavido ad andare avanti, fino a raggiungere l’obbiettivo fissatogli. Aisne – Pont Arcy, 6 ottobre 1918”.
La memoria delle gesta del valoroso Soldato non è stata però affidata unicamente al marmo. A coronamento dell’iniziativa, l’Associazione Pro Ruscio ha pubblicato, all’interno della collana “I Quaderni di Ruscio”, un prezioso volume dedicato alla vita di Felice Salamandra e all’impegno del nostro Esercito sul fronte francese.

L’opera, curata con instancabile dedizione e affetto dalla nipote Paola e dalla bisnipote Ilaria Salamandra, ha ricevuto il prestigioso Patrocinio dell’Istituto del Nastro Azzurro. A impreziosire ulteriormente il volume e a suggellare l’importanza del recupero di questa memoria, vi è la prefazione a firma del Presidente Nazionale, Gen. Carlo Maria Magnani, a testimonianza della costante vicinanza del nostro Istituto alle iniziative e alle comunità che, con orgoglio, custodiscono e tramandano il ricordo dei Combattenti Decorati al Valor Militare.
