ALONZI AURELIO E DE MICHIEL VINCENZO – M.O.V.M. DI SETTEMBRE

  

ALONZI AURELIO

Tenente di complemento del genio, XII battaglione eritreo

Soldato nel 6° reggimento genio partecipava alla prima guerra mondiale dal giugno 1917. l’anno dopo promosso aspirante ufficiale di fanteria e frequentata la Scuola mitraglieri di Torino, veniva assegnato al battaglione complementare della Brigata Forlì. Ammalatosi alla fine del 1918, rientrava al deposito del 43° fanteria e, nell’aprile del 1919, con la promozione a sottotenente era chiamato a frequentare un corso pompieri presso il deposito del 50° fanteria. Ultimato il corso gli veniva affidata la sezione pompieri del Comando Genio della 1^ Armata ove era promosso tenente. Dichiarato inabile per infermità provenienti da cause di servizio veniva collocato in congedo nel 1921. In vista del conflitto in Africa Orientale chiedeva di essere richiamato in servizio. Imbarcatosi a Napoli il 6 maggio 1935, sbarcava a Massaua quindici giorni dopo, assegnato al Q.G. (Quartier Generale) del C.d’A. (Corpo d’Armata) eritreo.

“Volontario in un’azione contro ribelli, accortosi di una minaccia del nemico in forze sul fianco dello schieramento, con generoso impulso, chiaro intuito tattico ed irresistibile slancio, piombava di sorpresa sull’avversario che, sopraffatto, allentava la pressione sbandandosi. Non pago del successo iniziale ottenuto, che permetteva alle restanti forze di prendere posizione, con un pugno di animosi, si gettava all’inseguimento e, primo fra tutti, impegnava col nemico strenuo corpo a corpo. Crivellato di ferite, continuava a combattere ed a incitare alla lotta finché, in un ultimo assalto, cadeva eroicamente sul campo. Fulgido esempio di sublime ardimento.” – Passo Termaber, 7 settembre 1936.

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DE MICHIEL Vincenzo

Sottotenente complemento, 90° reggimento fanteria

Diplomatosi in ragioneria presso l’Istituto tecnico di Chiavari ed assunto come ragioniere dall’Ufficio del Registro di Recco, fu ammesso alla Scuola allievi ufficiali di Avellino nel settembre 1940 e nel marzo 1941 venne nominato sottotenente. Destinato al 90° reggimento della Divisione Cosseria, partì per la Russia nell’aprile 1942 e dall’agosto successivo partecipò al comando di un plotone della 2^ compagnia alle azioni svolte dalla Divisione sul fronte meridionale russo.

“Comandante di un plotone fucilieri, in un contrattacco della sua compagnia, contro forze soverchianti per numero e per mezzi, si slanciava più volte e con impeto7 irresistibile all’assalto, alla testa del suo reparto sotto l’infuriare delle mitragliatrici e dei mortai avversari. Dopo più ore di tenace e cruenta lotta, respinto il nemico, lo incalzava con rinnovato impegno oltre la linea delle primitive posizioni e, con movimento aggirante, tentava tagliargli la ritirata. Rimasto con pochi uomini ed assalito violentemente da nuovi folti gruppi di avversari, li affrontava impavido a colpi di bombe a mano, finché sopraffatto dal numero e colpito a morte, cadeva da prode. Esempio di fulgido eroismo, di valore personale e di amor di Patria.” – Quota 158 di Deresowka (Fronte russo), 11 settembre 1942.