DECORATI DI MEDAGLIA D’ARGENTO AL V.M. – 15° Inserimento

  

FABBI PIETRO

Maresciallo 35° Reggimento Fanteria

“Durante parecchie ore di aspro combattimento, comandava il plotone in modo esemplare, indi alla testa degli ascari si lanciava all’assalto delle posizioni del nemico, lo scacciava e gli infliggeva delle perdite, inseguendolo.” Ettangi, 18 giugno 1913

 FAGGIONI FLAVIO

Capitano Marittimo

“Comandante del piroscafo Ansaldo I, dava prova di calma, energia e di valore nel sostenere lungo ed aspro combattimento contro un sommergibile nemico, riuscendo con opportuna manovra a portare la sua nave a salvamento.” – Atlantico 29 agosto 1918

 FABIANI FULVIO 

Sottotenente pilota 

Alla memoria

“Ufficiale pilota di grande perizia e di raro ardimento, volontario nella guerra di Spagna, decorato al valor militare. Capo equipaggio di un velivolo da bombardamento già distintosi in molte azioni diurne e notturne, compiute su moltissime basi avversarie, durante uno scontro con rilevanti forze nemiche dopo strenua lotta aveva il proprio velivolo incendiato. Rifiutava l’immediata salvezza del paracadute, rimanendo in formazione per contribuire con le sue armi alla difesa della pattuglia e all’abbattimento di tre caccia avversari. Mancata ogni possibilità di ulteriore controllo, il velivolo precipitava a terra in fiamme.” – Cielo di El Qasaba (Fronte Egiziano) 31 ottobre 1940

FABI CARLO

Tenente 196ª Sezione CC 8° Corpo d’Armata

“Comandante di sezione carabinieri mobilitata, chiedeva ed ottenere di raggiungere la linea di operazione, dando costante prove di elevato sentimento del dovere, capacità e noncuranza del pericolo. In grave circostanza dovuta ad efficace bombardamento aereo nemico, si distingueva per il suo coraggio, portando sotto l’imperversare del fuoco avversario il suo soccorso a militari feriti e sventando un grave incendio nei baraccamenti ove trovavansi accantonate le munizioni. Più volte si portava in linea, ed oltre, per assumere informazioni di grande utilità al comando dal quale dipendeva. Durante un ripiegamento, sotto l’incalzare delle truppe avversarie, con energica iniziativa raccoglieva e riportava in linea un forte gruppo di militari del quale teneva il comando, resistendo per più ore a violenti attacchi e lasciando la linea del fuoco solo quando fu possibile affidare i militari stessi ai loro comandanti.” – Fronte Greco 18 novembre 1940 – 23 aprile 1941

D’ANTONI GIUSEPPE

Guardia di Finanza

Alla memoria

“Al comando di una pattuglia in servizio notturno di perlustrazioni ed indagini sulla fabbricazione clandestina di spirito, incontrato un pericoloso bandito sul quale gravava una taglia per numerosi delitti, coraggiosamente lo affrontava insieme con la guardia in sottordine, ordinandogli di fermarsi. All’intimazione, il feroce delinquente, armato di un fucile ed occultamente anche di una pistola pronta allo sparo, apriva fulmineamente il fuoco contro di lui, ferendolo mortalmente e rendendo così vano il suo ardito tentativo di catturarlo e di consegnarlo alla giustizia. Fulgido esempio di ardimento e di attaccamento al dovere.” – Castelvetrano (Trapani) 28 maggio 1938