DECORATI DI MEDAGLIA D’ARGENTO AL V.M. – 16° INSERIMENTO

  

GABARDI BROCCHI VITTORIO

Soldato 18° Reparto Assalto

“Fu uno dei primi a scagliarsi contro i reticolati ancora intatti e, dopo grande sforzo, riusciva ad aprirsi un varco che agevolò grandemente il passaggio dei compagni. Primo entrò nella trincea nemica, tempestando di bombe il presidio incontrato e facendo qualche prigioniero. Nonostante il fuoco intenso delle mitragliatrici, con eroico disprezzo della vita, attraversava terreno scoperto per portar ordini, e volontariamente si offriva per mettere in salvo alcuni feriti. Vero esempio di eroismo, sangue freddo e spirito di sacrificio.” Malga Fossa del Confin, 16 settembre 1918

 

GALLETTI RAUL 

Tenente di Vascello

Sul Campo

“Comandante di sommergibile in navigazione di guerra, si sottraeva abilmente a ripetute azioni di caccia del nemico. Essendo attaccato da un quadrimotore nemico a bassa quota con lancio di bombe e fuoco di mitragliera, prontamente sceglieva ed eseguiva la più adatta manovra difensiva e controffensiva, e con fuoco della mitragliera personalmente abbatteva l’aereo nemico. Esempio di prontezza di decisione, di calma, di sprezzo del pericolo.” Mediterraneo Orientale, 25 giugno – 1° luglio 1949 Sommergibile Antonio Sciesa

GABELLI LUIGI

Tenente pilota cpl. A.A.

“Ufficiale di elevate virtù militari, audace pilota da bombardamento, in soli tre mesi compiva 56 azioni belliche per un complessivo di oltre 110 ore di volo. In delicatissimi bombardamenti, effettuate durante le battaglie del Tembien e la battaglia dell’Endertà, a contatto delle truppe operanti, attaccava il nemico a bassissima quota per ottener maggior sicurezza nel tiro sottoponendosi così alla violenta reazione contraerea avversaria che colpiva in nove azioni ben 19 volte il suo apparecchio. Il giorno 26 gennaio all’inizio di un’azione di bombardamento nel cielo di Abbi Addi, una pallottola del nemico perforava il serbatoio dell’olio centrale. Pur di salvare il prezioso materiale non esitava ad arrestare completamente il motore e in tali difficili condizioni portava ugualmente a compimento la sua missione. Esempio costante di valore, ardimento ed abnegazione ai compagni e agli inferiori dimostrava elevati di combattente ed eccelse virtù di soldato. “- Cielo del Tembien e dell’Endertà, 31 dicembre 1935 – 2 aprile 1936

GALLINA FRANCESCO Alla memoria

Carabiniere Legione di Napoli

Alla Memoria

“Ferito mortalmente al cuore da un colpo di pistola esplosogli fulmineamente e proditoriamente da un pericoloso pregiudicato da lui ricercato, coraggiosamente e prontamente inseguì il malfattore, contro il quale in un supremo, eroico sforzo, esplose un colpo di moschetto andato a vuoto. Decedette poco dopo vittima del suo alto sentimento del dovere.” Palma Campania (NA) 21 maggio 1936

FAIS PIETRINO

Guardia di Finanza

Alla memoria

“Appartenente a nucleo confinario, otteneva di partecipare ad un colpo di mano con un plotone arditi. Con ardimento, assaltando fra i primi la posizione nemica, riusciva con bombe a mano a fugarne i difensori. Colpito a morte esprimeva tutta la sua fierezza di offrire così la vita alla Patria.”  Castel del Lupo, 14 giugno 1940