DECORATI DI MEDAGLIA D’ARGENTO AL V.M. – 14° Inserimento

  

EBERLIN DONATO

Maggiore s.p.e. Comando XXV Corpo d’Armata

“Ufficiale in servizio di S.M. presso un comando di grande unità, in cinque mesi di dura campagna, si prodigava in molteplici rischiose missioni di guerra presso i comandi e reparti più avanzati, attraversando spesso zone intensamente battute da artiglierie e mitragliatrici nemiche. In due circostanze, direttamente coinvolto nel combattimento, non esitava a portarsi in linea e assumeva il comando di reparti che guidava nell’azione, contribuendo con la sua ferma volontà e col suo pronto intuito, a risolvere gravi situazioni e dimostrando sempre completa dedizione al dovere, sprezzo del pericolo e grande ardimento.” Fronte greco 28 ottobre 1940 – 22 aprile 1041

ELIA EMILIO 

Capitano di Corvetta MM

Sul campo

“Creatore a capo successivamente di due missioni informative militari importantissime operante nel territorio occupato dal nemico. Superando gravissime difficoltà e pericoli mortali, forniva diuturnamente notizie militari preziose ai fini operativi riscuotendo fervido encomio dall’Alto Comando Italiano ed Alleato. Fulgido esempio di operante fede, di illuminata dedizione al dovere di freddo cosciente coraggio.” Territorio occupato dal nemico, marzo 1944 – febbraio 1945

ELIA SANTINO

Sergente Maggiore pilota A.A.

“Abile e valoroso pilota, partecipava quale capo equipaggio a numerose operazioni belliche spesso contrastate da avverse condizioni atmosferiche e dalla vivacissima reazione nemica. Incurante di ogni pericolo, sotto intenso fuoco contraereo che più volte colpiva il suo velivolo, riusciva con tenacia ed ardimento, a conseguire tangibili risultati.” Cielo della Grecia e della Jugoslavia dicembre 1940 – aprile 1941

ELIA MARIO

Vicebrigadiere 75ª Sezione Carabinieri

“Vicebrigadiere Carabinieri addetto ad un comando di caposaldo, durante l’infuriare della battaglia, visto un piccolo reparto nemico avanzare in un centro di fuoco del comando facendosi scudo d’artieri italiani catturati, si lanciava arditamente, seguito da due soli combattenti, contro il reparto attaccante, riuscendo con lancio di bombe a mano a liberare i prigionieri, infliggere al nemico sensibili perdite ed a disperdere i superstiti. Successivamente, fatto segno a fuoco di mitragliatrice aperto a brevissima distanza da tre dei nemici superstiti, coraggiosamente li affrontava, riuscendo con nuovo lancio di bombe a metterli fuori combattimento. Sidi Oman Nuovo” – Frongia (A.S.) 22 novembre 1941

CANALI DAVIDE

Guardia di Finanza

“Volontario di guerra, durante un’azione per l’occupazione di una munita posizione avversaria saputo che una compagnia del suo battaglione, mentre si arrampicava su tratto scosceso del terreno era stata inchiodata dal nemico, che minacciava con le sue armi automatiche di distruggere dall’alto, appena ricevuto l’ordine, si lanciava in testa alla propria compagnia sul nemico che volgeva in fuga, concorrendo in misura prevalente alla felice riuscita dell’azione svolta dal suo battaglione. In un contrattacco sferrato il giorno successivo dal nemico, nell’accorrere verso il suo plotone più minacciato rimaneva gravemente ferito.” Dobrej 24-25 gennaio 1941