
CABUTTO ERALDO
Sergente Maggiore 54° Reggimento Fanteria
“Sottufficiale di contabilità di compagnia, volontariamente si offriva con il fucile mitragliatore di riserva, di entrare in azione. Si attestava ad un’ala dello schieramento del reparto e, con ben aggiustato tiro, decimava quasi due plotoni nemici, permettendo ad un’altra unità di prendere posizioni. Rimaneva all’arma per più ore consecutive, contrastando con intenso fuoco, continui attacchi e contrattacchi avversari.” Marizai (fronte greco), 13 febbraio 1941

CABRINI GIORGIO
Tenente di Vascello
“Comandante di treno armato, avvistata un’importante forza navale avversaria composta da unità armata con cannoni di grosso calibro, dopo assunta opportuna postazione apriva un fuoco nutrito contro il nemico attirandone la vivace reazione, alleggerendo così la violenza dell’offesa nemica sulla 13ª squadriglia MAS e contribuiva ad allontanare il nemico dai suoi obiettivi. Mirabile esempio ai subordinati, ha dato prova di sangue freddo e di ragionato coraggio; non ha misurato il pericolo” Costa ligure, 14 giugno 1940

CACICCO UMBERTO
Aviere Scelto Armiere
“Abile e valoroso armiere mitragliere di velivolo da combattimento partecipava ad una azione contro munitissima base aeronavale nemica. Malgrado la violentissima reazione antiaerea che colpiva ripetutamente il velivolo e l’attacco di preponderanti forze nemiche da caccia che abbattevano in fiamme gli altri due componenti della formazione sosteneva con ammirevole fermezza e coraggio l’impari combattimento contribuendo ad abbattere in fiamme due apparecchi nemici e da fugare i rimanenti” Cielo di Malta, 4 luglio 1942

CALECA FILIPPO
Brigadiere Gruppo CC di Asmara
“Comandante di stazione carabinieri, provvedeva in modo ineccepibile al servizio di polizia militare nella zona di schieramento delle nostre truppe partecipando con alto senso del dovere e con esemplare incuranza del pericolo agli appostamenti intesi ad evitare infiltrazioni di emissari avversari e ad ostacolare l’azione dei nuclei motorizzati esploranti. Successivamente, durante una fase di ripiegamento, sotto l’incalzare dell’offesa avversaria, e poi nella difesa di una piazzaforte si univa al nucleo carabinieri e zaptiè del comando di divisione e prendeva parte attiva e ardimentosa a tutti i combattimenti di retroguardia. Esempio di abnegazione al servizio e di alte virtù militari” Africa Orientale, 8 gennaio 1941

CANNAS ATTILIO
Guardia di Finanza
“Affrontava coraggiosamente e con sprezzo del pericolo, un individuo di prestanza fisica non comune, che, armato di un fucile a retrocarica, dalla soglia di un’osteria insolitamente affollata, sparava un colpo contro un giovane che, inseguito, vi si era rifugiato. Dopo vivace colluttazione riusciva a disarmarlo del fucile ancora carico, senza peraltro riuscire a trarlo in arresto perché il giovane divincolandosi da lui, dopo di averlo colpito con il calcio della pistola che estraeva dalla tasca, riusciva a dileguarsi confondendosi con la folla dei curiosi e dei passanti” Nuoro, 2 ottobre 1931
