ERALDO CABUTTO E MICHELE ARCANGELO DE PALO – M.O.V.M. DI AGOSTO

  

CABUTTO ERALDO

Sergente maggiore, 54° reggimento fanteria

Arruolatosi volontario il 15 novembre 1937 nel 54° reggimento fanteria e promosso sergente il 16 novembre dell’anno dopo partecipò nel giugno 1940 alle operazioni di guerra sul fronte occidentale e dal gennaio 1941 a quelle svolte si sul fronte greco-albanese. Rimpatriato col grado di sergente maggiore ripartiva col reggimento nel giugno 1942 per la Russia.

“Sottufficiale di contabilità, nel corso di gravissimi combattimenti avendo notato che l’irresistibile pressione avversaria stava per aprirsi un varco nello schieramento del proprio battaglione, con pronta iniziativa, riunito un gruppo di audaci, fra scritturali e personale dei servizi, li conduceva all’assalto, infiammandoli col suo eroico esempio. Nel corso del combattimento, gravemente ferito alle gambe, persisteva nell’impari lotta e, sebbene immobilizzato a terra rifiutava i soccorsi continuando a battersi con indomito valore. Nuovamente colpito, opponeva il più fiero diniego a chi amorevolmente tentava di allontanarlo dalla linea del fuoco, e conscio della propria sorte ostinatamente volle rimanere su quel terreno che con tanta audacia e sacrificio aveva difeso. Esaurite le munizioni e lanciata l’ultima bomba, si abbatteva al suolo invocando con disperato amore la Patria lontana a cui aveva dedicato tutta la sua fiorente giovinezza.” – Fronte russo, 20 agosto 1942.

Altre decorazioni al Valor Militare

Medaglia Bronzo

“Sottufficiale di contabilità di compagnia, volontariamente si offriva con il fucile mitragliatore di riserva, di entrare in azione. Si attestava ad un’ala dello schieramento del reparto, e con bene aggiustato tiro decimava quasi due plotoni nemici, permettendo ad un’altra unità di prendere posizione. Rimaneva all’arma per più ore consecutive, contrastando con intenso fuoco, continui attacchi e contrattacchi nemici.” Marizai (fonte greco), 13 febbraio 1941

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DE PALO MICHELE ARCANGELO   

Soldato Genio Telegrafisti

Operaio meccanico, assolse gli obblighi di leva dall’aprile 1936 al luglio 1937 nel 2° reggimento genio telegrafisti. Richiamato il 27 agosto 1939 fu destinato a Rodi presso la 91^ compagnia genio della Divisione Regina dove rimase fino alla fine di luglio del 1943. Rimpatriato per una licenza straordinaria, si trovava in famiglia alla dichiarazione dell’armistizio nel settembre successivo. Dopo avere partecipato alla lotta clandestina nel giugno 1944, al passaggio delle truppe alleate raggiunse un reparto polacco dal quale venne assunto come volontario. Assegnato alla 2^ compagnia partecipò alla guerra di liberazione, sacrificando la sua vita nell’attacco alla posizione di Monte Aiato in provincia di Ancona. Il Comando dell’Armata polacca nel comunicarne la morte alla famiglia scriveva, fra l’altro: La nostra Patria non dimenticherà il sacrificio di vostro figlio e lo onorerà come onora ogni soldato polacco che in egual modo ha immolato la vita per la grande Polonia.

“Gregario di una pattuglia, circondata da forze superiori tedesche, gareggiava con i propri compagni nel nobile compito di portare in salvo il comandante polacco ferito. Mentre con le raffiche del suo fucile mitragliatore teneva inchiodato l’avversario, veniva colpito a morte, sacrificandosi con superbo altruismo.” – Settore Terrestre Adriatico,  Ancona 5 agosto 1944