DECORATI DI MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE – 12° Inserimento

  

CABELLA GIUSEPPE

Alla memoria

Geniere – Partigiano combattente

“Figlio dell’ardente Sicilia, lontano dalla sua gente, si unica ai compagni liguri nella lotta contro gli oppressori della Patria comune. Volontariamente partecipava all’attacco di uno dei più muniti capisaldi fra Val d’Aveto e Val Sturla e, nell’irruenza dell’assalto, portatosi con sublime slancio di audacia ove più ferveva la mischia, cadeva mortalmente colpito. Il popolo ammirato del suo comportamento ne ha consacrato la memoria tramandandola ai posteri con l’epico appellativo di “Eroe della Forcella”. Valle Fontanabuona aprile 1945

ABRUZERI LEONARDO

Cannoniere Puntatore Mitragliere MM

“Appartenente alle forze da sbarco del Regio Incrociatore FIUME, dava bella prova di fermo coraggio e di iniziativa. Giunto con la propria mitragliatrice tra i primi ad una casa da cui partiva intenso fuoco contro i nostri reparti, vi entrava prontamente e coraggiosamente scavalcando il muro, vi piazzava in ottima posizione la mitragliatrice, mettendo in fuga, con frequenti raffiche, i nemici appostati nelle zone vicine, facilitando in tal modo l’avanzata delle altre compagnie da sbarco.”  – Durazzo    7 aprile 1939

CABELLA GIULIO CESARE

Alla memoria

Tenente Pilota

“In ricognizione su lontana base aeronavale avversaria affrontava tre caccia nemici e sosteneva strenuamente l’impari lotta, per portare a termine ad ogni costo la missione. Sopraffatto, precipitava con l’apparecchio.” Cielo del Mediterraneo aprile 1941

BADALUCCO PIETRO

Carabiniere Legione di Napoli

“Di perlustrazione, improvvisamente aggredito, atterrato e disarmato dal moschetto, dopo viva colluttazione, da un disertore spalleggiato dalla moglie, e fatto poi segno dallo stesso ad un colpo di moschetto andato a vuoto, concorse animosamente all’inseguimento del disertore, malgrado avesse riportata una dolorosa distorsione al piede sinistro, che in conseguenza fu poi dovuto amputare.” – Marano di Napoli 26 ottobre 1918

BALLERINI UGO

Guardia di Finanza

“Trovandosi in pattuglia con una guardia, il località di aspra montagna di confine, ed avvistati, di notte, cica cento contrabbandieri, decisamente e con sprezzo del pericolo, benché fatto segno a numerosi colpi di arma da fuoco, li attaccava impetuosamente riuscendo a trarli in inganno sul numero dei suoi uomini, costringendoli alla fuga ed all’abbandono dell’ingente contrabbando. Esempio spiccato di intelligente e devoto attaccamento al dovere.” – Sasso Bové (Como) 3 gennaio 1934