DECORATI DI MEDAGLIA D’ARGENTO AL V.M. – 11° Inserimento

  

ABATE CASIMIRO

Alla memoria

Soldato 861ª compagnia mitragliatrici FIAT

“Visto cader ferito il porta-arma di un’altra sezione, accorreva a prendere la mitragliatrice, mettendola subito in postazione allo scoperto e facendo fuoco per oltre un’ora, finché cadeva eroicamente sul campo; bell’esempio di coraggio ed alto sentimento del dovere. – Costalunga 17 giugno 1918”

BABBONI EZIO

Alla memoria

Tenente complemento Reggimento Fanteria

“Sempre calmo e sereno, primo fra i suoi, dando continue prove di sprezzo del pericolo e di valore, cadeva presso le sue armi, che, in un aspro combattimento, aveva portate a pochi metri dalla trincea nemica.- Medeazza 28-29 maggio 1917”

BACCHINI UMBERTO

Sottotenente C.R.E.M.

“Aiutante Maggiore di un treno armato, durante le operazioni di bombardamento di munitissime fortificazioni nemiche, dava prova di coraggio e sangue freddo. Quando il treno fu colpito, essendo morto il comandante, morti alcuni componenti dell’equipaggio e feriti altri, fu ultimo a ritirarsi in obbedienza all’ordine ricevuto. Accortosi dell’esistenza di feriti allo scoperto, nonostante l’età avanzata ed il persistente tiro avversario sul treno immobilizzato, ne trasportava alcuni sulle proprie spalle e li soccorreva con mezzi di fortuna. Restava così esposto durante la pietosa opera, alle offese nemiche e riportava piccole ferite da schegge di granata. Continuava a prodigarsi nell’opera di soccorso ai feriti fino al limite delle proprie forze. Mirabile esempio di ragionato coraggio, di sprezzo del pericolo, di attaccamento al dovere. Cista Ligure 22giugno 1940”

CACCIA GUSTAVO

Capitano di Vascello

“Comandante di due torpediniere assolveva brillantemente il compito affidatogli nell’occupazione di Antivari e riusciva, con l’energico pronto intervento, ad operare di sorpresa, costringendo alla fuga le forze nemiche occupanti il porto ed impedendo loro di effettuare la preparata distruzione di importanti opere civili e militari.- Antivari 4 novembre 1918”

ABBARCHI ROVERO

Sergente Pilota A.M.

“Pilota da caccia audace ed ardito, gregario di una pattuglia levatasi in volo su allarme per interdire il ritorno alla base di una formazione da bombardamento avversaria, si portava in mare aperto, lontano dalla base impegnando il nemico in aspro combattimento. Abbattuto in collaborazione con i compagni un primo velivolo, e sebbene avuto in più parti l’apparecchio colpito, noncurante del pericolo, tornava all’attacco dell’avversario con più tenace accanimento non desistendo insieme agli altri dalla lotta se non dopo che un secondo velivolo era stato costretto a precipitare in mare. Nel combattimento sostenuto con valore ed ardimento dava prova di completa dedizione al dovere e sane virtù militari. – Cielo del Mediterraneo Orientale 30 settembre 1940”

BACALONI EMIDIO

Sergente Pilota – AM

“Secondo pilota di velivolo da bombardamento, partecipava a numerose azioni su lontane e minute basi nemiche, spesso in condizioni atmosferiche avverse. Più volte attaccato dalla caccia avversario e più volte colpito dalla reazione contraerea, coadiuvava validamente il capo equipaggio nella riuscita delle azioni, confermando belle doti di combattente. Contribuiva all’abbattimento di alcuni velivoli nemici.- Cielo della Grecia novembre 1940 – maggio 1941”

ABBATE GIUSEPPE

Carabiniere 2ª Banda CC.RR. autocarrata

“Durante il combattimento per la conquista di importante posizione nemica, malgrado vivo fuoco di fucileria, esplicò, quale portaordini della banda, opera intelligente e fattiva, offrendosi, poscia, spontaneamente di accostarsi ad un centro di resistenza che costituiva serio ostacolo per l’avanzamento della banda, rimanendo gravemente ferito mentre, sprezzante del pericolo, era intento a lanciare bombe a mano contro la posizione avversaria.- Gunu Gadu 24 aprile 1936”

CADAU GIOVANNI ANGELO

Alla memoria

Carabiniere Legione Libia

“Facendo parte di una pattuglia di protezione, con slancio ed arditezza, avanzava intrepidamente sotto il fuoco nemico per riconoscere e fronteggiare numerosi ribelli, nascosti dietro le dune. Colpito a morte, cadeva esanime sul campo. – Gedabia (Campagna di Libia) 15 aprile 1914”

ACHENZA ANTONIO

Guardia di Finanza

“Comandato, con altri militari, ad occupare dei triceramenti nemici in una località montana, aspra e diruta, giunse fra i primi ad adempiere l’incarico ricevuto, e benché ferito, persistette nell’azione finché, sopraffatto dal nemico favorito dal numero e dalle vantaggiose posizioni, dovette ripiegare. – Monte Cimone   4 luglio 1916”

BALLERINI UGO

Guardia di Finanza

“Trovandosi in pattuglia con una guardia, il località di aspra montagna di confine, ed avvistati, di notte, cica cento contrabbandieri, decisamente e con sprezzo del pericolo, benché fatto segno a numerosi colpi di arma da fuoco, li attaccava impetuosamente riuscendo a trarli in inganno sul numero dei suoi uomini, costringendoli alla fuga ed all’abbandono dell’ingente contrabbando. Esempio spiccato di intelligente e devoto attaccamento al dovere. – Sasso Bové (Como) 3 gennaio 1934”