ARTURO MERCANTI E ROBERTO LIBERI – M.O.V.M. DI LUGLIO

  

MERCANTI ARTURO

Tenente colonnello Corpo indigeni della Somalia

Iniziò la sua vita operosa come propugnatore del turismo ciclistico, automobilistico e nautico e fu fra i fondatori del Corpo Volontario Ciclisti e Automobilisti. Ideò e organizzò i primi raduni aeronautici in Italia. Scoppiato il primo conflitto mondiale, partecipò alle operazioni di guerra con l’11° reggimento bersaglieri dall’agosto 1915, rimanendo ferito due volte. Capitano nell’aprile 1917, passava, nell’ottobre successivo, al Comando Aeronautica di Milano e pochi giorni dopo, promosso maggiore per meriti eccezionali, al Comando Generale come delegato del Commissario Generale dell’Aeronautica ottenendo anche un encomio per l’opera prestata. Ispettore delle difese aree e delle scuole di aviazione nel marzo 1918, Comandante del gruppo squadriglie del Corpo internazionale al fronte francese nell’ottobre seguente, Comandante del Gruppo sperimentale comunicazioni aeree a Centocelle nel novembre ed infine, nel giugno 1919, Comandante della 1^ squadriglia aerea del Levante a Costantinopoli. Rientrato al deposito dell’11° bersaglieri, il 15 settembre 1919 veniva collocato in congedo e nel 1933 iscritto nella riserva per età. Nell’ottobre 1935, dopo sue insistenti richieste, veniva richiamato in servizio per l’Africa Orientale e per via aerea raggiungeva Mogadiscio il 30 novembre 1935, destinato all’autogruppo della Somalia.

“Volontario in Africa Orientale quale comandante dello scaglione rifornimenti di una colonna operante su Harar, forgiava e guidava uomini e macchine sulla via dell’assoluta dedizione, conseguendo risultati mirabili per la sua perizia e col suo esemplare, perseverante coraggio. A vittoria conclusa passeggero di un treno che numerosissima banda ribelle aveva fatto deragliare per assalirlo con feroce accanimento, partecipava animosamente alla strenua difesa degli atterriti viaggiatori, e, imbracciato il fucile, cadeva nel generoso tentativo di spezzare il micidiale cerchio nemico. – Fronte Somalo, aprile – maggio 1936; Les Addas, 6 luglio 1936.”

Altre decorazioni al Valor Militare:

Medaglia Bronzo (Monfalcone, 1916)

Medaglia Bronzo (Vermegliano, 1916)

Promozione per merito di guerra (1916)

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LIBERI ROBERTO

Tenente Colonnello A.A. pilota

Laureatosi in chimica presso l’Università di Roma nel 1923, ed assolti gli obblighi di leva nel 15° reggimento artiglieria da campo col grado di sottotenente di complemento, dal 1924 al 1926, si arruolò nel 1929, nell’A.A. Ammesso alla Scuola di pilotaggio di Ponte S. Pietro, consegui nell’agosto 1928 il brevetto di pilota militare; fu iscritto col proprio grado nei ruoli dell’Aeronautica e fu congedato nell’aprile del 1929. Richiamato nell’ottobre 1930, fu trasferito nell’Aviazione della Tripolitania, dove otteneva il passaggio ad effettivo per m.g. (meriti di guerra). Passò poi nell’Aviazione della Somalia nel settembre 1931, dove fu promosso tenente nel novembre 1932. Partecipò alla campagna etiopica al comando di una squadriglia da O.A. (Osservazione Aerea) distinguendosi col grado di capitano, conseguito nel novembre 1935, in numerose azioni di ricognizione, mitragliamento e bombardamento premiate con una M.A. (Medaglia Argento)e una M.B. (Medaglia Bronzo) al V.M. (Valore Militare). Nel 1938, volontariamente si offriva per combattere in Spagna assumendo il comando di una squadriglia da bombardamento e un’altra M.A. e la promozione a maggiore per m.g. premiavano il suo comportamento in oltre cento azioni di guerra. L’entrata dell’Italia nel secondo conflitto mondiale, lo trovava in servizio presso lo S.M. (Stato Maggiore), ma ottenuto di essere assegnato ad un reparto di volo operante, veniva destinato nel febbraio 1941 con la promozione a tenente colonnello al 10° stormo B.T. (Bombardamento Terrestre) che reduce dall’A.S. (Africa Settentrionale) stava ricostituendosi nell’aeroporto di Viterbo. Assunto il comando del XXX gruppo e trasferitosi col reparto in Sicilia, partecipava a centosessantacinque azioni di cui due bombardamenti diurni ed una ricognizione fotografica su Malta. Il 27 luglio 1941 non faceva ritorno da una ricognizione effettuata assieme ad altro velivolo S. 79 nei pressi dell’arcipelago maltese.

“Comandante di gruppo da bombardamento, combattente volontario di quattro guerre, sei volte decorato al valor militare, si attribuiva quale privilegio della sua carica, il compito delle più rischiose azioni. Superando le sofferenze fisiche di una scossa salute, si prodigava, sempre primo alla testa dei suoi reparti, dando superbo esempio ai dipendenti. Nel corso di una ricognizione effettuata in prossimità di munita base aeronavale nemica, attaccato da soverchiante caccia, dopo avere eroicamente combattuto scompariva nel cielo della battaglia. – Cielo del Mediterraneo, febbraio – luglio 1941.”

Altre decorazioni al Valor Militare

Medaglia d’Argento

Ardito ed abile pilota, dava indubbia prova della sua capacità e virtù di Comandante in 150 ore di volo su territorio nemico. Portava a termine ardite ricognizioni su Magalò e Neghelli, nonostante viva reazione antiaerea. Il 22 novembre 1935, durante il combattimento di Lamascilindi, noncurante del fuoco di fucileria nemica, che gli colpiva l’apparecchio, persisteva, da bassa quota, a bombardare e mitragliere l’avversario, contribuendo all’occupazione della posizione. Cielo di Magalò, 22 novembre 1935, di Lammascilindi, 22 novembre 1935, dell’Alta Valle del Giuba, ottobre 1935-gennaio 1936.

Medaglia d’Argento

Comandante di squadriglia da bombardamento già distintosi in precedenti cicli operativi, partecipava, alla testa del suo reparto, a molte altre difficili azioni belliche, superando spesso avversità atmosferiche ed intensi sbarramenti antiaerei. Animato da elevati sentimenti, infondeva nei suoi compagni coraggio ed abnegazione, mettendo ancora in evidenza le sue doti di combattente valoroso e tenace. Cielo di Spagna, giugno-luglio 1938.  

Medaglia d’Argento

Comandante di gruppo da bombardamento, partecipava alla testa dei suoi reparti, a numerose azioni belliche contro muniti obiettivi navali e terrestri del nemico, duramente contrastate dalla caccia e dalla reazione contraerea, che più volte colpiva il suo velivolo, riuscendo sempre ad assolvere le missioni. Volontario per ogni incarico, riconfermava il brillante passato di combattente valoroso, dando sempre esempio di belle virtù di comandante. Cielo del Mediterraneo, febbraio-luglio 1941.

Medaglia di Bronzo

Quale pilota di apparecchio Ca., si prodigava sul rovescio di masse avversarie che avevano attaccato in forze una nostra posizione di confine, e mediante bombardamenti e mitragliamenti eseguiti a bassissima quota, contribuiva efficacemente a volgerle in fuga. Ritornava con l’apparecchio colpito. Ualual (Somalia), 5-6 dicembre 1934

Medaglia di Bronzo

Abilissimo ardito pilota comandante di una Squadriglia da ricognizione dimostrava splendide doti di coraggio e di valore, partecipando a numerose azioni di guerra, mitragliando e bombardando efficacemente a bassa quota il nemico. Tornava con l’apparecchio ripetutamente colpito. Il giorno 15 aprile 1936, malgrado le proibitive condizioni atmosferiche. Eseguiva un collegamento con la Divisione “Libia”, portandosi a bassissima quota per individuare e indicare col mitragliamento le posizioni nemiche riuscendo nel proprio intento, malgrado la violenta reazione aerea nemica, che colpiva ventisette volte il velivolo. Fulgido esempio di ardimento, tenacia, spirito di sacrificio, cielo di Gianagobo e Dagamedò, 21 gennaio 1936-24 aprile 1936 (Somalia, gennaio-aprile 1936)

sottotenente in s.p.e.  per m.g. (28 marzo 1929)

maggiore per m.g. (13 agosto 1938).