
MABELLINI PIETRO
Soldato “Lancieri di Novara” (5°)
“Risoluto e coraggioso, durante successive cariche contro mitragliatrici e fanterie nemiche, affrontava da solo appostamenti dell’avversario superiore in forze, e, con abilità, con impeto e con fermezza, lo sbaragliava.” Pozzuolo del Friuli, 30 ottobre 1917
MONDELLO FRANCECO
Caporal Maggiore battaglione mitraglieri “Littorio”
“Mitragliere porta arma, ferito gravemente al braccio sinistro durante un aspro combattimento, raggiungeva ugualmente la posizione da occupare mantenendola salda con fuoco della propria arma, nonostante la violenta reazione avversaria. Si allontana dal suo posto solo dopo ripetute ingiunzioni rivoltegli dal comandante di compagnia, al quale manifestava il suo grande rincrescimento di dover lasciare il proprio reparto.” Valdemborges 5 aprile 1938

MAGGI EGIDIO
“alla memoria”
Cannoniere
“Imbarcato su motozzattera adibita a difficili missioni in basi avanzate oltremare, svolgeva compiti affidatigli dando ripetute prove di elevato senso del dovere. Gravemente colpito durante una violentissima azione aerea avversaria, incurante della ferita, incitava i compagni a battersi ed insistere nella lotta; rifiutava ogni soccorso e trovava morte gloriosa al suo posto di combattimento. Mirabile esempio di coraggio e di attaccamento alla nave e alla Patria.” Mediterraneo Centrale – Tunisi aprile-maggio 1943
MAGRO GIOVANNI
Sottocapo Palombaro X Flottiglia MAS
“Volontario nei Reparti d’Assalto della Regia Marina, partecipava, in circostanze particolarmente avverse, a una arditissima azione contro una munita base navale nemica, dando alta prova di coraggio, di tenacia e del più deciso spirito aggressivo” Mare Mediterraneo maggio 1941

MACHIERALDO UGO
Tenente Pilota
“Volontario di una missione di guerra combattuta per un supremo ideale, affrontava ardimentosamente le più ardue prove, dando costante esempio di sereno sprezzo del pericolo e di alto valore” Cielo di Spagna, gennaio-marzo 1937.
MANFREDI PAOLO
Tenente Pilota
“Capo equipaggio di velivolo silurante partecipava all’attacco di un convoglio nemico potentemente scordato da unità da guerra e protetto da numerosi velivoli da caccia, contribuendo ad affondare un incrociatore e a danneggiare due piroscafi. In successiva azione sganciava il siluro a breve distanza da una nave di battaglia rientrando alla base con l’apparecchio danneggiato e con feriti a bordo.” Cielo del Mediterraneo, 12-14 agosto 1942

MAGGIORELLI ALESSANDRO
“alla memoria”
Maggiore
“Internato militare in Germania, pur di tener fede agli alti ideali della Patria, rifiutava sdegnosamente, malgrado le continue pressioni morali e materiali e le più allettanti lusinghe, di aderire alla repubblica sociale fascista e di collaborare con le forze armate tedesche. Sebbene pienamente conscio che il rifiuto gli precludeva il sicuro rimpatrio e lo esponeva a rischi mortali, persisteva nel suo patriottico atteggiamento che, dopo lunghi mesi di penosissima prigionia, si concludeva, in terra straniera, nel supremo sacrificio della vita.” Settembre 1943 – 29 gennaio 1944
MACCIONI BERNARDINO
Carabiniere Legione di Cagliari
“Benche ferito da un colpo di fucile sparatogli da un pericoloso malfattore, insieme ad un compagno, arditamente inseguì il ribelle per terreni accidentati riuscendo a ferirlo e quindi a trarlo in arresto.” Arzana (Cagliari) 25 aprile 1909

MAGNANI GIUSEPPE
Guardia di Finanza
“”Organizzava con spirito di iniziativa la resistenza contro il nemico sbarcato con forze preponderanti. Con un manipolo di finanzieri difendeva tenacemente una posizione. Con un solo dipendente illeso, lui stesso più volte ferito, continuava la disperata resistenza fino al completo esaurimento delle munizioni.” Marzameni (Sicilia) 10 luglio 1943
MANZI ANNIBALE
Guardia di Finanza
“Sempre primo dove maggiore era il pericolo, si distinse durante il combattimento nell’incitare col suo esempio alla resistenza. Latore di un ordine per far entrare in linea una compagnia di rincalzo, avendo trovato ammalato l’unico ufficiale rimasto, guidò con energia ed intelligente avvedutezza la compagnia stessa sul luogo del combattimento, nonostante l’intenso fuoco di artiglieria e fucileria.” Alture di Vermegliano (Carso) 23 luglio 1915
