DECORATI DI MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. – 9° Inserimento

  

 

LABO’ Renato

Fante 65° Reggimento Fanteria Motorizzato

“Porta treppiede, durante un bombardamento, veniva ferito da scheggia di granata ad una gamba. Prima di farsi medicare si preoccupava di raccogliere il treppiede che lo scoppio della granata aveva fatto rotolare in un canalone. All’ufficiale che lo medicava esprimeva il rammarico di doversi allontanare dal reparto, dando bello esempio di attaccamento al dovere. Piccolo San Bernardo – Burg s. Maurice, 23 giugno 1949.”

LANDI Gennaro

Sottotenente di Vascello – Cacciatorpediniere “Alpino”

Alla memoria

“Imbarcato su incrociatore sorpreso nottetempo, nel corso di ardita missione dii guerra, da soverchiante forza navale avversaria, ed in breve tempo ridotto a fumante relitto in preda alle fiamme e alle esplosioni, benché mortalmente ferito da schegge, rimaneva impavido al proprio posto di combattimento, sopportando con forte animo il dolore delle ferite. Spirava serenamente a bordo, pochi istanti prima che la nave si inabissasse – Mediterraneo Centrale, 28 marzo 1941”

LA FERLA Guido

Sergente Maggiore Pilota

“Sottufficiale pilota provetto, instancabile e pieno di ardimento, partecipava validamente a più azioni di guerra con un totale di numerose ore di volo. Nei bombardamenti e nei mitragliamenti a bassa quota, dava prova di fermezza e di esemplare coraggio rimanendo al suo posto di combattimento, noncurante della vivissima reazione avversaria che gli colpiva più volte l’apparecchio. – Cielo dell’A.O., aprile-novembre 1936”

LA VENIA Francesco

Brigadiere Carabinieri

“In territorio occupato; aggredito da banda ribelli l’autocarro sul quale viaggiava con altro militare, veniva disarmato e catturato. Rivestito con abiti civili e senza scarpe, attraverso terreno roccioso, veniva internato ed affidato alla custodia di due banditi armati. Nella notte successiva, col concorso dell’altro militare – conscio del pericolo cui andava incontro – si impossessava del fucile di uno dei banditi, li colpiva entrambi a bruciapelo e riusciva a fuggire. Rientrava al proprio reparto, dopo aver superato difficoltà enormi, attraverso terreno impervio infestato da banditi, con principio di collegamento degli arti inferiori. – Monte Olimpo (Grecia), 1° dicembre 1941”

LECCA Martino

Guardia di Finanza

“Durante un conflitto a fuoco con audaci contrabbandieri, noncurante del pericolo cui andava incontro e dando prova di coraggiosa iniziativa, si slanciava con ardimento su un contrabbandiere armato, nel momento in cui questi sparava contro di lui e, dopo vivace colluttazione, riusciva a disarmarlo ed arrestarlo – Uadi Gaddu (Libia), 22 luglio 1934”