DECORATI DI M.A.V.M. – 9° Inserimento

  

LA BIANCHI GUIDO

Tenente Bersaglieri

“Assunto il comando della compagnia in seguito a grave ferita riportata dal suo capitano, seppe con energia e con esemplare sprezzo del pericolo, infondere nuovo vigore nei dipendenti reparti, momentaneamente scossi per la perdita dei rispettivi comandanti – Colbricon , 5 agosto 1916”

LACITIGNOLA DOMENICO

2° Capo Furiere

“Calmo e sereno al proprio posto durante aspro combattimento notturno contro forze navali preponderanti, rimasta la propria unità gravemente danneggiata dal tiro nemico, si lanciava per cinque volte, con grande sprezzo del pericolo, nella zona prodiera invasa da fiamme e da fumo e recuperava personale ferito e svenuto. Si gettava poi due volte in mare salvando due naufraghi, continuava quindi a prodigarsi nelle rischiose operazioni di salvataggio dell’unità. Luminoso esempio di virtù militari e di valore – Mediterraneo Centrale, 2 dicembre 1942”

LA CARRUBBA VINCENZO

Capitano Pilota

“Comandante di squadriglia da caccia, volontario in missione di guerra per l’affermazione degli ideali fascisti, guidava il suo reparto, con energia ed ardimento in numerose difficili azioni belliche. Sosteneva quattro accaniti combattimenti contro forze preponderanti, contribuendo all’abbattimento di dieci apparecchi nemici e rivelandosi combattente audace e sprezzante del pericolo – Cielo di Spagna, giugno -settembre 1938

LANDI MICHELE

Carabiniere Legione di Salerno

“Di pattuglia serale con un appuntato, nell’abitato, intervenne con questi per sedare una rissa, e fatto segno a violenza e resistenza da parte dei ribelli, sebbene gravemente ferito da colpi di scure che gli staccò il lobo dell’orecchio sinistro, fece tempestivo uso della pistola ferendo gravemente il suo aggressore e riuscendo ad avere il sopravvento sugli altri che furono poi arrestati – Preturo frazione di Montoro Inferiore (AV) 15 maggio 1923

LA FAUCI MARIANO

Guardia di Finanza

Alla memoria

“Durante un assalto, dimostrava coraggio ed impareggiabile slancio finché, colpito a morte da un proiettile nemico, lasciava gloriosamente la vita sul campo – Cavazuccherina (Sile) 21 giugno 1918”