COLAPIETRO Giuseppe
Capitano 3° raggruppamento arabo-somalo, IX battaglione

Aspirante ufficiale di fanteria di complemento nel marzo 1916 e sottotenente nell’agosto successivo, partecipava, nel settore balcanico, alla prima guerra mondiale col 62° fanteria fino all’ottobre 1917. Frequentato un corso di specializzazione a Torino, ritornava poi al fronte nel settembre 1918 col 28° reparto d’assalto. Congedato nel novembre 1919, e richiamato a domanda in servizio nel marzo 1922 era nominato tenente in servizio permanente effettivo. Destinato al R.C.T.C. (Regio Corpo Truppe Coloniali) dell’Eritrea, raggiungeva in Cirenaica il X battaglione eritreo col quale si distingueva nelle operazioni contro i ribelli dal 1923 al 1925. Quattro anni dopo ritornava in Tripolitania e col IV gruppo sahariano si meritava una decorazione al valore. Rientrato in Italia nel 1931, veniva promosso capitano l’anno seguente e, nel 1935, il 24 aprile, sbarcava a Mogadiscio per raggiungere il IX battaglione del 3° raggruppamento arabo-somalo ove assumeva il comando della compagnia.
“Chiesto ed ottenuto, col suo reparto, il posto d’onore, con ardito animo e grande sprezzo del pericolo, trascinava la sua compagnia all’assalto di posizioni avversarie. Stretto da forze preponderanti non desisteva e, tentando un nuovo assalto, lasciava eroicamente la vita sul campo di battaglia.- M. Dunun (Neghelli), 19 maggio 1936”
Altre Decorazioni al Valor Militare:
Medaglia d’Argento
«In due aspri combattimenti, guidando con perizia e trascinando con l’esempio del suo mirabile ardimento il proprio plotone meharisti all’attacco di numerose e agguerrite forze nemiche ne infrangeva la resistenza e le volgeva in fuga contribuendo così efficacemente a due importanti e proficue vittorie. Sciuref Umm el Chel (Tripolitania), 26 maggio 1929-Uau el Kebir (tripolitania), 13 gennaio 1930.»
Medaglia Bronzo
«Comandante di plotone meharisti, lo trascinava all’attacco di agguerrite e numerose forze nemiche, infrangendone la resistenza e volgendole in fuga. Concorreva così validamente a due importanti vittorie. Sciuref-Umm el Kem (Tripolitania), 26 maggio 1939 – Uau el Kebir (Tripolitania), 13-15 gennaio 1930.»
Croce di Guerra
/////////////////////
SPELLANZON LUIGI
Sergente Maggiore 9° reggimento alpini

Arruolatosi volontario nel battaglione “Bassano” del 9° alpini il 23 settembre 1933, otteneva i galloni di caporale nel febbraio dell’anno dopo, di caporalmaggiore il 23 giugno successivo e di sergente il 23 settembre. Nel gennaio 1936, assegnato all’11° battaglione complementi della Divisione alpina “Pusteria”, partiva per l’Eritrea e, sbarcato a Massaua il 20 dello stesso mese, prendeva subito parte alle operazioni di guerra col l’11° reggimento alpini. Trasferito nel Regio Corpo Truppe Coloniali dell’Eritrea dopo la conclusione del conflitto, veniva assegnato alla Residenza di Batiè dall’agosto 1936 e, nonostante le sue mansioni amministrative, partecipava, volontario, ad azioni di polizia con bande irregolari. Ferito ripetutamente e gravemente nel combattimento di Augodegò del 31 maggio 1938, decedeva due giorni dopo nell’ospedaletto di Hangar Cott.
“Già volontario in parecchie azioni di guerra, durante un combattimento guidava più volte la sua banda in un susseguirsi di aspri sanguinosi episodi. Gravemente ferito all’addome, sebbene conscio del suo grave stato, non abbandonava i gregari, che continuavano l’azione infiammati dal suo ardimentoso contegno. Due giorni dopo, nuovamente attaccato, mentre barellato e scortato da gregari armati si trasferiva in località sede di ospedale tra spasimi della carne, con sublime eroismo, impegnava nuovo cruento combattimento, rimanendo ancora ferito al torace. Caduti ad uno ad uno i vicini, pressato da ogni parte trovava ancora la forza di impugnare la pistola, uccidendo parecchi avversari, finché colpito alla fronte cadeva travolto dalla selvaggia irruenza nemica. Fulgido esempio di virtù militari. – Augodegò, 31 maggio 1938″
