DECORATI DI MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE – 8° Inserimento

  

 

“Sotto il tiro nemico dava impareggiabile prova si sereno coraggio e di alto sentimento del dovere, continuando, con ogni ripiego, il fuoco col suo pezzo, che era stato colpito e danneggiato. Mirabile esempio ai dipendenti di fermezza d’animo. – Podgora 10 giugno – 5 luglio 1915.

IACOPI Lorenzo

2° Capo Radiotelegrafista

“Elemento tecnico di particolare coraggio ed intelligenza, provvedeva ad assicurare il collegamento clandestino tra una missione informativa militare dell’Italia occupata e il territorio libero. Arrestato dal nemico, dopo tre mesi di prigionia, serenamente sopportata, riusciva ad evadere unendosi a una banda di patrioti. Successivamente attraversava le linee e si presentava ad un comando alleato fornendo utilissime notizie. Volontariamente ripartiva per il territorio occupato e, superando rischi e difficoltà non comuni, assolveva in modo esemplare i compiti affidatigli, fornendo preziose informazioni e mantenendo il collegamento sino all’arrivo delle truppe liberatrici – Territorio italiano occupato dal nemico, novembre 1943 – aprile 1945”

IMBACIARELLI Vincenzo

Aviere scelto armiere

“Armiere a bordo di un idro da ricognizione marittima, partecipava ad una delicatissima missione in collaborazione a nostre unità navali. Attaccato da due velivoli nemici da combattimento, riusciva con il preciso tiro della propria arma ad abbatterne uno ed a mettere in fuga l’altro. Dimostrava in tale occasione perizia ed ardimento. – Cielo del Mediterraneo Centrale, 28 settembre 1941”

IAVARONE Francesco

Appuntato

“Fuori servizio, accorreva d’iniziativa in luogo ove sei malviventi, dopo aver immobilizzato l’autista di un furgone portavalori e due guardie giurate, stavano perpetrando una rapina. Fatto segno a colpi d’arma da fuoco, si lanciava dalla proprio autovettura in corsa, dopo averla indirizzata contro i malfattori con il cambio nella posizione in “folle”, e reagiva con la pistola in dotazione mettendo in fuga gli stessi. Forniva, poi, apporto decisivo alla identificazione di due rapinatori – di cui uno arrestato – ed al recupero di automezzi, armi e munizioni abbandonati. Fulgido esempio di consapevole ardimento, di assoluta dedizione al dovere e di elette virtù militari. – Frattamaggiore (Napoli), 4 gennaio 1982″

IACOBONI Argemilio

Guardia di Finanza

Alla memoria

“Attratto da grida che partivano da un crocicchio di persone, non esitava energicamente ad affrontare un individuo con la rivoltella in pugno, che minacciava do morte un cittadino, riuscendo a farlo deviare dall’insano proposito, disarmandolo ed arrestandolo. Rimaneva a sua volta gravemente ferito, perdendo poco dopo la vita. – Venezia, 5 dicembre 1922″