INNOCENZO CONTINI E PIO VIALE – M.O.V.M. DI APRILE

  

CONTINI INNOCENZO

Sottotenente s.p.e. artiglieria – Partigiano combattente

Già allievo del Politecnico di Torino e laureando in ingegneria, entrò all’Accademia di Artiglieria e Genio il 15 marzo 1942 uscendone sottotenente di artiglieria in s.p.e. nel settembre 1943. Destinato al 152° rgt.art. divisionale, pochi giorni dopo, sorpreso dall’armistizio riuscì a rifugiarsi sulle montagne di Cuneo. Entrato a far Parte delle formazioni partigiane autonome degli “Azzurri” in Val Casotto si dimostrò combattente valoroso ed ardito nella guerriglia contro l’oppressore. Catturato il 20 marzo 1944, venne fucilato con altri tre ufficiali a Cairo Montenotte.

“Giovanissimo, animato da fede incrollabile, accorse tra i primi al richiamo santo della Patria, cui prodigava con ardore inesauribile ogni energia. In lunghi giorni di lotta acerrima contro il nemico tedesco, soverchiante per numero e mezzi, dava prove esemplari di coraggio, finché stremato di forze, ma intatto nello spirito indomito; veniva catturato con l’arma in pugno. Rinchiuso in una orribile cella sotterranea, torturato ferocemente, privato di cibo e di acqua, ma sorretto da gigantesco amore per l’Italia taceva resistendo ad ogni sevizia. Nel momento estremo, il corpo piagato ed infranto, trovava ancora la forza per gridare agli invasori la sua fede negli eterni destini d’Italia. Fulgido esempio di eroismo e di fede alle generazioni future. — Cairo Montenotte, 16 aprile 1944”

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VIALE PIO

Capitano cpl. Artiglieria alpina XLII gruppo G.a.F.

Arruolato come artigliere nel 1915, partecipò alla prima guerra mondiale con la 27^ batteria del 3° artiglieria da montagna; poi promosso sottotenente di complemento, passò al 1° da montagna, rimanendo ferito nel fatto d’arme di Malga Zugna il 30 maggio 1918. Rientrato al deposito il 1° maggio 1919, tre mesi dopo partì per l’Anatolia e rimpatriato per malattia, venne collocato in congedo alla fine dello stesso anno. Nel luglio 1920 conseguì la promozione a tenente e nell’ottobre 1936 quella a capitano. Richiamato alla dichiarazione di guerra, nel giugno 1940, fu assegnato alla 265^ batteria da 65/17 del XLII gruppo G. a F. con la quale prese parte alle operazioni svoltesi alla frontiera occidentale, quindi nel dicembre fu trasferito col reparto in A.S. (Africa Settentrionale). Nel corso della battaglia nel Sud Bengasino dei giorni 5 e 6 febbraio 1941 cadde in mano nemica ed inviato prigioniero in India.

“Durante la prigionia trasfondeva nei compagni cui la sorte lo aveva accomunato; la sua fierezza di combattente sostanziata da ardente amore per la Patria esausta in conseguenza di avversi avvenimenti bellici. All’ordine perentorio dell’autorità detentrice di scioglimento di una riunione di ufficiali, che nella ricorrenza di una festa nazionale si erano fraternamente raccolti per ricordare la Patria lontana con nostalgiche canzoni di guerra e inni patriottici, si opponeva con dignitosa fermezza e anziché piegarsi all’imposizione preferiva affrontare da forte la prevista immancabile reazione a fuoco che ne stroncava la fiorente giovinezza. – Yol (India), 21 aprile 1942.”