DECORATI DI MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE – 7° Inserimento

  

GABASIO CAMILLO

Sottotenente 23° Reggimento Fanteria

“Quantunque dispensato, volontariamente prendeva parte ad un’azione offensiva con il reggimento, e sotto l’infuriare del fuoco nemico dava ai suoi dipendenti esempio di coraggio e di sprezzo del pericolo, portandosi dove la mischia era più intensa. Traversando un terreno fortemente battuto dall’artiglieria e da mitragliatrici nemiche, teneva costantemente informato il comando del reggimento sullo svolgersi dell’azione. Esempio di alte virtù militari. – Monte Solarolo, 15 luglio 1918″

GABRIELE ANTONINO

Nocchiere di 1ª classe

Alla memoria

“Sottufficiale in comando di plotone adibito al servizio ostruzioni di base marittima avanzata, in occasione di numerosissimi violenti bombardamenti aerei attendeva al proprio compito con fermezza d’animo, intervenendo altresì a bordo di piroscafi e natanti limitrofi colpiti e danneggiati, esempio e sprone ai dipendenti. Imbarcato su altra unità, nella fase di evacuazione dalla base per trasferirsi verso altra zona scompariva in mare con l’unità stessa, sopraffatta dal naviglio di superficie nemico – Acque dell’Africa Settentrionale, 10 giugno 1940 – 20 gennaio 1943”

GIROTTO AMEDEO

Maresciallo Motorista

“Motorista di provato valore già distintosi in precedenti numerosi voli sulla flotta nemica nel Mediterraneo Orientale, partecipava alla rioccupazione di Castelrosso. Sotto il fuoco nemico che colpiva più volte il proprio apparecchio dava valido concorso alle operazioni di sbarco nell’isola di uomini e materiale bellico. Ultimate dette operazioni mentre il capo equipaggio trovavasi a bordo di un C.T., l’apparecchio si disancorava e spinto dal vento veniva a trovarsi maggiormente sotto il fuoco nemico. Con calma metteva i motori in moto e flottando allontanava l’apparecchio salvandolo. Esempio di alto senso del dovere e di sereno ardimento. – Castelrosso (Egeo), 27 febbraio 1941″

GAGLIANO SALVATORE

Brigadiere

“Capo equipaggio di nucleo radiomobile, inseguiva autovettura sospetta con a bordo tre malfattori, di cui due rimasti pericolosi evasi, autori di duplice omicidio consumato poco prima. Intercettava due di essi, nel frattempo datisi alla fuga a piedi, ne catturava uno e sosteneva conflitto a fuoco con l’altro successivamente ferito e catturato dal dipendente carabiniere conduttore. Forniva quindi qualificato apporto per l’identificazione e l’arresto del terzo malvivente riuscito inizialmente a dileguarsi. Esempio di coraggio, determinazione e spiccata capacità di coordinamento- – Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) , 28 gennaio 1984″

GABRIELE GIUSEPPE

Guardia di Finanza

Alla memoria

“Meccanico di un’officina navale della Guardia di Finanza, imbarcato temporaneamente su motoscafo ormeggiato a fianco di motovedetta, sulla quale si sviluppava improvviso e violento incendio, saltava a bordo dell’unità in fiamme, con grave e cosciente rischio personale, nel generoso tentativo di aiutare i compagni in pericolo e salvare la nave. Mentre provvedeva a chiudere la valvola di afflusso della benzina, veniva investito dalla esplosione del locale carburanti e perdeva la vita, vittima del proprio eroismo. – Palermo 12 novembre 1960”