
FA’ MANSUETO
Vice Capo Squadra 5° Reggimento CC.NN.
Alla Memoria
“Graduato esploratore, durante un attacco a munitissime posizioni nemiche, su terreno fortemente battuto da fuoco avversario, assolti i suoi compiti particolari si portava volontariamente su ogni punto dello schieramento per sostituire puntatori, portamunizioni e fucilieri morti o feriti. Individuato un centro di fuoco nemici, si spingeva avanti da solo per neutralizzarlo a bombe a mano. Nel tentativo audace cadeva gravemente ferito ed impossibilitato a muoversi gridava ai compagni: “Sotto ragazzi siamo a buon punto, non date tregua a questi cani”. Spirava all’ospedale. Magnifico esempio di superbo sprezzo del pericolo. Alcaniz, 19 marzo 1938″

FADIN ARALDO
Capitano di Fregata
“Comandante di squadriglia CT dislocata in Mar Rosso, nella imminenza del crollo del fronte a terra, la conduceva in disperata azione di bombardamento di base nemica, quale ultimo impiego delle unità destinate per l’impossibilità del rientro, al sacrificio. Ferito alle gambe da schegge di bombe, continuava a tenere il comando ed a perseguire con mirabile spirito combattivo l’obiettivo previsto. Inutilizzata la propria unità da più bombe d’aereo, dirigeva personalmente, sotto il mitragliamento, l’abbandono della nave, fino a quando stremato di forze, nel tentativo di reggersi in piedi per esercitare più efficacemente la propria azione di Comando, perdeva conoscenza. Esempio di freddo coraggio, spirito di sacrificio, completa dedizione al dovere ed elevatissime virtù militari. – Mar Rosso, CT “Daniele Mann” – aprile 1941”

FABBRI DINO
Sergente pilota
“Partecipava, quale pilota di apparecchio a tuffo, alla luminosa vittoria dell’Ala d’Italia nei giorni14 e 15 giugno 1942 nel Mediterraneo in due azioni contro convoglio nemico fortemente scortato, incurante della presenza di caccia nemici e della violentissima reazione contraerea effettuava gli attacchi con la massima precisione di tiro, tanto da colpire un mercantile di grosso tonnellaggio contribuendo al suo affondamento. – Cielo del Mediterraneo, 14-15 giugno 1942”

FABBROCINI ANGELO
Capitano Carabinieri
“Comandante di plotone esploratori, in ripetute ricognizioni e colpi di mano eccelleva per intuito, ardimento e bravura di combattente. Delineatasi una grave situazione, con prontezza e perspicacia organizzava un’audace azione che concludeva dopo aspra lotta corpo a corpo, durante la quale dava prova di indomito valore, con la cattura di due muniti presidi. – Fronte Russo dicembre 1942”

FAIS PIETRINO
Guardia di Finanza
Alla memoria
“Appartenente a nucleo confinario, otteneva di partecipare ad un colpo di mano con un plotone arditi. Con ardimento, assaltando fra i primi la posizione nemica, riusciva con bombe a mano a fugarne i difensori. Colpito a morte esprimeva tutta la sua fierezza di offrire così la vita alla Patria. – Castel del Lupo, 14 giugno 1940”
