MOGGI LEOPOLDO
Sergente Maggiore A.A. Pilota


Dopo aver conseguito il diploma presso la scuola professionale di Reggio Emilia nel 1936, nel febbraio del 1937 si arruolò nella Regia Aeronautica in qualità di allievo sergente pilota. Assegnato all’aeroporto di Santa Caterina a Pola, nel mese di settembre fu trasferito sull’aeroporto di Grottaglie dove fu promosso aviere pilota. Assegnato al 34° Stormo Bombardamento Terrestre, in Sicilia, completò il suo addestramento e fu promosso al grado di sergente. Nel dicembre 1938 fu destinato a prestare servizio in A.O.I., a Massaua, dove fu assegnato alla 13ª Squadriglia del 26° Gruppo Autonomo Bombardamento Terrestre. Nel novembre 1939 fu promosso sergente maggiore.
«Secondo pilota a bordo di un velivolo da bombardamento, durante un’azione in formazione su truppe e mezzi meccanizzati nemici, tendenti ad impossessarsi di una zona di confine fortemente contesa, attaccato da più caccia avversari, con l’apparecchio duramente colpito, ferito a morte egli stesso, con stoica serenità coadiuvava l’ufficiale pilota nella manovra di atterraggio, sinché temendo che le forze lo abbandonassero trovava in sé l’estrema energia di aggrapparsi alle strutture interne, pur di non abbattersi e immobilizzare i comandi del velivolo. Dopo il fortunoso atterraggio, intuendo prossimo il supremo sacrificio della sua giovinezza, invitava i compagni a portarsi in salvo verso le nostre posizioni e a trasportare l’ufficiale pilota, pure ferito, insistendo perché lo lasciassero al suo inevitabile destino. Nel generoso incitamento si spegneva col cuore proteso in una sacra offerta alla Patria. Cielo di Gallabat (A.O.I.), 6 novembre 1940.»
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PIZZIGONI FERRUCCIO
Sottotenente cpl 4° rgt. Artiglieria alpina


Dopo aver conseguito la maturità classica presso il Collegio Carlo Alberto di Moncalieri (Torino) ed iscrittosi alla Facoltà di Ingegneria Industriale al Politecnico di Milano, frequentò i corsi fino al luglio 1939 quando, volontario, si presentò alle armi. Ammesso alla frequenza del Corso Ufficiali di complemento alla Scuola d’Artiglieria di Bra, conseguendo la nomina di Aspirante nel dicembre e venendo assegnato al 4° Reggimento Artiglieria Alpina. Nel giugno 1940 conseguì la promozione a sottotenente e partecipò alle operazioni militari sul fronte alpino occidentale con la 10a Batteria del Gruppo Mondovì. Trasferito nel 1941 nel 24° Raggruppamento Artiglieria, un mese dopo fu posto a disposizione del Ministero della Marina ed assegnato al Comando della Difesa Marittima di Lero dove, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, contrastò con il fuoco dei cannoni della batteria in cui aveva il comando e, personalmente, con il fuoco di mitraglia, lo sbarco tedesco nell’isola. Sopraffatto dopo aspro combattimento, venne barbaramente trucidato il 12 novembre 1943. Il Politecnico di Milano gli conferì la laurea ad “honorem alla memoria”.
