Civitella in val di Chiana (AREZZO) Comune decorato di MOVC ha ricordato le vittime della strage perpetrata 81 anni fa, costata la vita a 244 persone. Presenti Ida Balò, che ha appena ricevuto un’onorificenza dalla Germania, per il suo impegno nella testimonianza, il sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, oltre alle autorità locali, tra cui il sindaco di Civitella Andrea Tavarnesi, quello di Bucine Paolo Nannini e il consigliere Paolo Brandi in rappresentanza della Provincia di Arezzo ente decorato di MOVM.
Presenti il Labaro Nazionale dell’Istituto dell’Istituto e quello della Federazione di Arezzo-Siena.
Il 29 giugno 1944 Civitella in Val Chiana – che durante la ritirata tedesca si trovava nelle immediate retrovie del fronte lungo la linea Gotica – divenne teatro di una efferata strage nazifascista. Qualche giorno dopo la morte di alcuni soldati tedeschi, i nazisti iniziarono a rastrellare gli uomini e poi irruppero in chiesa, dove il parroco tentò senza successo di salvare i fedeli offrendosi come vittima. A cinque a cinque tutti gli uomini, compreso il prelato, vengono trucidati e il paese fu incendiato, per uccidere anche chi in qualche modo era riuscito a nascondersi. Sommando ai martiri di Civitella quelli delle due frazioni di Solaia e Cornia, dove furono uccise con spietata ferocia anche donne e bambini, e della vicina San Pancrazio, in tutto furono massacrate 244 persone.

