TAIPANA

Medaglia d’Oro al Merito Civile

In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta. Eventi sismici 1976
Risposta del Sindaco
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VALSTRONA

Medaglia d’Argento al Valor Militare

«La popolazione della Valstrona, subito dopo l’armistizio dell’Italia con gli anglo-americani, aderì con entusiasmo alla lotta di Liberazione contro i nazi-fascisti. Dette rifugio alle forze della Resistenza ed agli inermi cittadini per evitarne il martirio e la fucilazione. Le forze partigiane della Valstrona, in collaborazione con la formazione partigiana “Valtoce”, entrarono per prime in Domodossola repubblicana e, dopo aver combattuto eroicamente a Finero, fino a ricacciare il nemico verso Formazza, si riportarono nella loro valle per organizzare la formazione. Nel durissimo inverno degli anni 1944 e 1945, i tedeschi ripresero i rastrellamenti nella Valle. Assai aspri furono i combattimenti a Forno, Chesio, Strona e Sambughetto, culminati con l’incendio di Otra e di alcune baite sulla montagna. Vani i tentativi del nemico di costringere i combattimenti, per la Resistenza, con l’istituzione dei posti di blocco, per costringerli a cedere per la fame. La lotta, sempre intensa, contro le barbarie ebbe finalmente il vittorioso epilogo con la resa del nemico. Valstrona, 8 settembre 1943 – 25 aprile 1945»
Risposta del Sindaco
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CENTALLO

Medaglia di Bronzo al Merito Civile

«Con generoso e pronto slancio altruistico la popolazione tutta interveniva in soccorso delle ragazze ospiti del locale orfanotrofio, distrutto da un bombardamento con ordigni ad alto potenziale, sganciati da un aereo alleato. In una straordinaria gara di solidarietà i numerosi volontari scavarono incessantemente a mani nude tra le macerie per estrarre le vittime e le superstiti gravemente ferite, trasportandole, a braccia, presso il locale ospedale, nonostante la minaccia degli allarmi antiaerei e il coprifuoco. Chiaro esempio di incondizionato amore per il prossimo e di elevate virtù civiche. 29 dicembre 1944 – Centallo (CN)»
Risposta del Sindaco
