SALVATORE GIULIANO E ANTONINO FRANZONI – M.O.V.M. DI FEBBRAIO

  

GIULIANO SALVATORE

Caposquadra 3^ Legione lavoratori dell’Asmara

Arruolatosi volontario nel 91° fanteria nel 1905, veniva congedato col grado di caporal maggiore tre anni dopo. Nel 1915, il 10 ottobre, veniva richiamato per mobilitazione e, col 154° reggimento fanteria, partecipava alla prima guerra mondiale raggiungendo il grado di sergente. Congedato al termine del conflitto, si dedicava all’agricoltura conducendo direttamente terreni di sua proprietà. Nell’aprile 1936, arruolato nella M.V.S.N. (Milizia Volontaria Servizio Nazionale) come caposquadra, veniva assegnato al CCLXVII btg. CC.NN. (Camicie Nere) della legione Etna passando poco dopo al CCII col quale partiva per l’Eritrea il 23 ottobre sbarcando a Massaua il 31 dello stesso mese. Smobilitato nel giugno 1937, veniva assunto quale caposquadra lavoratori dalla impresa Narbone ed assegnato al cantiere di Zerimà.

Notato che un gruppo di ribelli si apprestava ad assalire improvvisamente un nucleo di operai intenti a lavorare sulla strada, dopo aver dato l’allarme, imbracciava il fucile e affrontava animosamente il nemico. Rimasto ferito dalle prime scariche avversarie, persisteva nella lotta fulminando taluni ribelli. Cadeva poi da prode, colpito da nuove scariche che ne martoriavano il corpo, con la serenità dei forti. Esempio di sereno coraggio, dedizione al dovere spinto fino al sacrificio e grande sprezzo del pericolo. – Zerimà, 26 febbraio 1938.”

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FRANZONI ANTONINO

1° Capitano 3° reggimento bersaglieri

Allievo sottufficiale nel 1909 nell’85° reggimento fanteria era promosso sergente l’anno seguente ed assegnato al 53° reggimento. Nell’ottobre 1911 partecipava col 40° reggimento fanteria alla guerra italo-turca. Rimpatriato col grado di sergente maggiore nel novembre 1912, passava al 10° bersaglieri col quale alla dichiarazione di guerra contro l’Austria partiva per il fronte il 24 maggio 1915. Nominato aspirante ufficiale nel 1916 era trasferito al 9° bersaglieri dove conseguiva i gradi di sottotenente nell’aprile 1917 e di tenente nel giugno successivo. Promosso capitano nel 1918, chiedeva, al termine dalla guerra, di essere collocato in aspettativa per riduzione di quadri. Ma nell’aprile 1935 veniva richiamato a domanda per esigenze Africa Orientale e il 27 giugno sbarcava a Massaua col 3° bersaglieri

“Comandante di una compagnia lanciata all’attacco di una forte posizione avversaria, mentre, con grande sprezzo di ogni personale pericolo e serena energia, si prodigava a sistemare opportunamente il proprio reparto sulla posizione raggiunta, ad un improvviso e furioso contrattacco, per incitare alla lotta i suoi bersaglieri, s’impegnava in un ardito corpo a corpo, sino a che cadeva ucciso da un colpo di scimitarra al capo, fra gli stessi nemici che gli giacevano esanimi d’intorno.- Alture di Belesat-Amba Aradam, 15 febbraio 1936.”

Altre decorazioni al Valor Militare:

Medaglia Argento  

«Nell’attacco ad una insidiosa e ben munita avversaria riusciva con la virtù dell’esempio a condurre con slancio e coraggio il suo reparto all’assalto, supera tre linee di trincee avversarie e catturando prigionieri e materiale bellico. Raggiunto l’obiettivo assegnatogli, malgrado le perdite subite e il violentissimo fuoco avversario , piombava arditamente su una batteria da montagna nemica, riducendola al silenzio. Nel furioso corpo a corpo che seguì al contrattacco eseguito dall’avversario in forze preponderanti, fu mirabile esempio di coraggio difendendosi fino agli estremi. Castagnevizza, 19 agosto 1917