
DE LORENZO EFISIO
Capitano s.p.e. 33° gruppo artiglieria
“Comandante di batteria, durante un forte attacco nemico, dava prove di grande serenità e coraggio, dirigendo il tiro dei suoi pezzi sulle truppe avversarie alle quali infliggeva gravi perdite, benché la sua batteria fosse sottoposta a violenti e molto efficaci concentramenti di fuoco. Avvenuta la rottura della fronte, organizzava, insieme ad una compagnia carri, un caposaldo di contenimento, resistendo per parecchi giorni ai reiterati attacchi nemici, finché, esaurite le munizioni, riusciva nottetempo a sganciarsi, portando in salvo il personale ed i mezzi superstiti. El Alamein 23 ottobre – 3 novembre 1942”

D’ALESSIO OTTAVIO
Secondo Nocchiere MM
“Pilota militare di idrovolanti, prese parte a numerose missioni e bombardamenti su munita base e territorio nemico, dimostrando in ogni circostanza mirabile serenità, prontezza di decisione e spirito iniziativo contro l’intenso tiro antiaereo che più volte gli colpiva l’apparecchio e nei combattimenti che dovette impegnare contro idrovolanti da caccia nemici. Basso Adriatico gennaio-settembre 1918”

D’ADDETTA VINCENZO
Sottotenente pilota – AM
Alla memoria
“Arditissimo pilota da caccia di indiscusso valore, partecipava con instancabile slancio alla difesa dell’Eritrea eseguendo numerose audaci azioni e prendendo parte a diversi combattimenti aerei contro forze nemiche soverchianti. Durante un attacco nemico alla base di Gura, decollava col suo apparecchio CR 32 sotto l’infuriare del fuoco avversario ed impegnava combattimento contro forze nemiche superiori battendosi strenuamente nell’impari lotta fino a che colpito precipitava sul campo incontrando morte gloriosa nel rogo dell’apparecchio. Cielo dell’Aeroporto di Gura – Eritrea 3 febbraio 1941”

D’ANDREA ANTONIO
Carabiniere Comando Superiore CC dell’A.O
Alla memoria
“Durante aspro combattimento impegnato dal suo reparto, rimasto improvvisamente circondato dal nemico, trascinava coll’esempio ammirevole del suo slancio i suoi compagni alla lotta. Ferito gravemente alla testa e all’addome continuava a combattere finché, privo di forze, si accasciava spirando, dopo aver fino all’ultimo incitato i compagni a resistere. Magnifico esempio di virtù militari. Omo Bottego (A.O.) 5 giugno 1941”

D’AMATO VINCENZO
Guardia di Finanza
Alla memoria
“Ferito mortalmente da un proiettile nemico, continuava a combattere e ad incitare i dipendenti, finché non cadeva esausto. Raccolto e trasportato al più vicino posto di medicazione, dopo poche ore spirava. Piave Vecchio 18 dicembre 1917”
