
BA UMBERTO
Aspirante Ufficiale Reggimento Alpini
“Sempre primo alla testa dei suoi uomini, che incitava con l’esempio ed animava con la parola, conquistava due successivi ordini di trincee fortemente munite di reticolato, catturandone parte dei difensori, tra cui un ufficiale, e disperdendo gli altri, che si arrendevano poi senza opporre resistenza.” Matassone (Vallarsa) 28 giugno 1916

BACCARINI STEFANO
Capitano di Corvetta – MM
“Comandante di torpediniera dislocata in zona avanzata di operazioni, nell’ultima fase dell’aspra lotta in africa Settentrionale, attaccato da numerosi aerei, manteneva il controllo della situazione. Con opportuna manovra e con encomiabile calma reagiva con tutte le armi di bordo, abbattendo tre aerei avversari. Colpita gravemente l’unità, dirigeva verso costa e tentava con tutti i mezzi a disposizione di salvare la nave. Visti vani i tentativi e nonostante i violenti intensi bombardamenti, ne assicurava l’autoaffondamento e provvedeva a porre in salvo il personale ed il materiale più importante.” Acque della Tunisia 6 maggio 1943

BABINI GIOVANNI
Sottotenente Pilota – AM
“Abile ed ardito capo equipaggio di velivolo plurimotore, partecipava a numerose azioni di bombardamento e mitragliamento sulle linee, nell’interno del territorio e su munite e montane basi aeree nemiche. Incurante della reazione contraerea, che più volte colpiva il suo velivolo, e nonostante i numerosi attacchi della caccia nemica, riusciva sempre a condurre a termine le missioni affidategli, dando prova di non comune perizia e di ammirevole sangue freddo.” Cielo del Mediterraneo e della Grecia luglio 1940 – aprile 1941.

BACCOLI MAURO
Carabiniere
“In servizio perlustrativo interveniva insieme al proprio Comandante in occasione di rapina ai danni di un istituto postale. Fatto segno a fuoco dai malviventi in fuga reagiva prontamente ingaggiando conflitto a fuoco che provocava il ferimento di uno dei malfattori e il decesso dell’altro. Subito dopo, con fredda determinazione e grande coraggio, si poneva all’inseguimento del terzo componente della banda riuscendo a catturarlo dopo violenta colluttazione. L’operazione si concludeva con il recupero della refurtiva e il sequestro delle armi. Chiaro esempio di sprezzo del pericolo, elevato coraggio e alto senso del dovere.” Lentate sul Seveso 2 agosto 1993

BALLALI ATTILIO
Alla memoria
Guardia di Finanza
Conducente dell’automezzo di testa di un’autocolonna viveri attraverso una zona pericolosa, colpito per primo e più volte da improvviso e violento fuoco di preponderanti forze ribelli, manteneva il suo posto di guida riuscendo, con sforzo sovrumano, a bloccare la macchina che avrebbe dovuto abbordare in forte salita una strettissima curva, fortemente presidiata dai ribelli. Con tale atto sottraeva i compagni a morte sicura, dando loro modo di scendere dall’autocarro per organizzare la controreazione. Benché gravemente minorato partecipava alla cruenta lotta a colpi di bombe a mano finché veniva colpito mortalmente.
Gradina di Blatta di Curzola (Balcania) 2 dicembre 1942
