BORGHESE GIUSEPPE
Tenente cpl. Cavalleria – 4^ bandera del 2° “Tercio”

Laureatosi in scienze politiche e commerciali nell’Università di Friburgo (Svizzera), frequentò il corso allievi ufficiali nella Scuola di applicazione di cavalleria in Pinerolo dall’agosto 1927. Promosso sottotenente di cavalleria nell’aprile 1928 prestò servizio di prima nomina nel Reggimento Piemonte Reale Cavalleria. A seguito di caduta da cavallo in servizio e per servizio, il 28 agosto dello stesso anno dopo lunga degenza d’ospedale fu dichiarato permanentemente inabile al servizio e congedato. Arruolatosi nel Tercio Spagnolo durante la guerra civile di Spagna nel maggio 1938 ed assunto il comando della 2^ compagnia della 4^ bandera del 2° Tercio combatté sul fronte di Catalogna e poi sul fronte dell’Ebro. Ferito gravemente il 9 settembre dello stesso anno alla testa del suo reparto, morì nell’ospedale da campo di Batea (Taragona) a seguito delle ferite riportate. Alla sua memoria il Governo Spagnolo decretò la concessione della Croce laureada di S. Ferdinando.
“Tenente del Tercio Spagnolo, in combattimento, in pieno giorno, su posizioni trincerate, sanguinosamente contese, avocando a sé l’onore di vendicare la recente morte del suo Comandante, precede la Bandera con tre uomini che micidiale fuoco nemico subito abbatté. Ferito non si arresta, continua solo verso i reticolati falciati da mitragliatrici, apre con le pinze un varco, prosegue. Nuovamente ferito, con cuore indomito, si avventa con bombe a mano su di un’arma nemica, la distrugge e ne colpisce i serventi. Crivellato di colpi cade fra l’ammirazione degli stessi avversari e l’esaltazione della sua Bandera. Fulgido esempio di eroe. – Gandesa, 22 settembre 1938.”
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BARBATI ALFREDO
Colonnello spe A.A.


Prese parte alla prima guerra mondiale dal 1917 col grado di sottotenente di complemento nel 2° reggimento alpini e col grado di tenente nel 6° alpini. Rimpatriato dall’Albania nel 1920 e dispensato a domanda dal servizio permanente, riprendeva l’insegnamento elementare e il suo posto di segretario comunale a Pescina. Riammesso in servizio nel 1924, ottenne di frequentare il corso superiore aeronautico al campo scuola aviazione di Cameri e nell’ottobre 1925 conseguì il brevetto di pilota militare. Tre anni dopo fu trasferito nel ruolo combattente dell’Aeronautica col grado di tenente e promosso capitano nel 1929, fu assegnato all’Accademia Aeronautica di Caserta dove rimase fino al 1935 quale istruttore professionale (pilotaggio). Col grado di maggiore venne poi trasferito al 20° stormo R.T. (Ricognizione Terrestre) e, successivamente, al 98° gruppo autonomo O.A. (Osservazione Aerea). Promosso tenente colonnello nel febbraio 1936, partì nell’anno stesso per A.O. (Africa Orientale) dove ottenne anche due encomi solenni e la promozione a colonnello per meriti straordinari. Rimpatriato nel gennaio 1940, fu destinato prima al comando della 2^ squadra aerea e, dal giugno successivo, gli fu affidato il comando del 16° stormo da bombardamento che tenne per circa un anno. Dal 23 maggio 1941 assunse il comando del 9° stormo B.T. (Bombardamento Terrestre).
“Ufficiale superiore di elevate virtù militari, pilota esperto, confermava le sue preclari doti di comandante e di valoroso combattente, partecipando a ripetute difficili azioni su munita base aeronavale nemica. Di ritorno da una rischiosa missione di guerra, brillantemente condotta nonostante la violentissima reazione contraerea nemica, eroicamente cadeva, alla testa del suo stormo, immolando la giovane vita, tutta dedicata al culto della Patria. Cielo del Mediterraneo, 11 settembre 1941.”
Altre decorazioni:
M.A. (Medaglia Argento) sul campo (Cielo A.O., 1936 -37)
«Pilota di provata capacità e ardire, sempre primo in ogni rischiosa impresa, effettuava numerose missioni di guerra, sempre distinguendosi per valore è aggressività. Nelle ultime operazioni del Sidamo, avvistava una forte massa di ribelli, che contrastava l’avanzata delle nostre truppe, sventava una grave minaccia di aggiramento segnalandola tempestivamente ad un nostro comando, intervenendo altresì nel combattimento con pronta azione di bombardamento e mitragliamento a bassa quota che disorganizzava il nemico producendogli sensibili perdite. Esempio di sereno coraggio e sprezzo del pericolo. Cielo dell’A.O., novembre 1916-marzo 1937-XV.»
M.B. (Medaglia Bronzo) (Cielo dell’Impero, 1939)
«Comandante di reparti aerei impegnati in operazioni di polizia coloniale, già distintosi in precedenza, partecipava a numerose e altre azioni belliche. Durante un bombardamento di forze ribelli che minacciavano la marcia di una nostra colonna, si portava a bassa quota ponendo in fuga gli armati. Fatto segno a reazione antiaerea, che feriva il secondo pilota, persisteva nell’azione fino al completamento della missione, dando prova di ammirevole sprezzo del pericolo. Cielo dell’Impero, marzo-novembre del 1939-XVIII.»
Sottotenente in s.p.e. per m.g. (meriti di guerra) (1917)
