ALFIERO MEZZETTI E FULVIO SETTI – M.O.V.M. DI MAGGIO

  

MEZZETTI ALFIERO

Capitano s.p.e. A.A. pilota

Conseguì il diploma di abilitazione magistrale a Perugia nel 1930 ed ammesso a frequentare il corso Ibis nella Accademia Aeronautica di Caserta fu nominato sottotenente nel ruolo naviganti nel settembre 1933 e pilota militare. Con la promozione a tenente nel giugno del 1934, passò alla Scuola addestramento caccia, 1° stormo C.T. (Caccia Terrestri). Nel dicembre 1936 fu inviato in missione speciale oltremare nella 26^ squadriglia, di cui assunse il comando con la promozione a capitano nel luglio 1937. Rientrato in Italia a termine della missione il 20 giugno 1938 ed assegnato al 53° stormo C.T., la morte lo colse nel cielo di Mondovì durante un volo di esercitazione il 18 aprile 1939.

“Volontario in missione di guerra per l’affermazione degli ideali fascisti, già brillantemente distintosi in centosettantuno azioni belliche e più volte decorato al valore, compiva, alla testa del suo reparto, altre 20 audaci incursioni sul territorio nemico, dando rinnovate prove del suo grande coraggio e della sua spiccata abilità professionale. Effettuava arditissimi mitragliamenti a volo radente e sosteneva duri combattimenti con la caccia nemica, comportandosi sempre da valoroso. Pilota da caccia di insuperabile audacia, comportandosi sempre da valoroso. Pilota da caccia di insuperabile audacia, con spirito di sacrificio pari al suo valore, sempre primo fra i primi, apportava, con la sua azione abile ed aggressiva, il più valido contributo alle migliori affermazioni dell’ala legionaria in terra straniera, abbattendo un apparecchio nemico individualmente e molti altri in collaborazione. Luminoso esempio di sommo eroismo e di suprema abnegazione.” Cielo di Spagna, luglio 1937 – maggio 1938. 

Altre decorazioni al Valor Militare

Medaglia d’Argento

«Volontario in missione di guerra per l’affermazione degli ideali fascisti, comandante di squadriglia da caccia nello spazio di poco più di tre mesi compiva 124 missioni di guerra sempre alla testa del proprio reparto che conduceva ad audacissimi mitragliamenti a terra, a difficili scorte ed a numerosi combattimenti aerei. Agiva con audacia ed intelligente iniziativa, realizzando personalmente 5 vittorie e 2 collettive. Cielo di Spagna, 31 marzo-15 luglio 1937-XV.»

Medaglia di Bronzo

«Volontario in missione di guerra per l’affermazione degli ideali fascisti, partecipava a numerose azioni di crociera e scorta alle formazioni da bombardamento e ricognizione nell’interno del territorio nemico dimostrandosi in ogni occasione combattente audace e di alte virtù militari, Cielo di Spagna, aprile-maggio 1937-XV

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SETTI FULVIO

Tenente cpl. A.A. r.n. pilota

Laureato in scienze economiche e commerciali nell’Università di Bologna. Già in possesso del brevetto di pilota civile di primo grado, si arruolò con il grado di sottotenente in Aeronautica nell’aprile 1937 ed inviato all’Aeroporto della Malpensa. Conseguì il brevetto di pilota militare su apparecchio «Ca 111». De­stinato al 18° stormo da bombardamento, fu congedato nell’ott. 1938. Promosso tenente il 31 dic. 1940. Richiamato alle armi il 14 genn. 1942 ed assegnato alla 609ª squadriglia del 44 ° stormo « T », partecipò fino all’8 sett. 1943 con oltre 200 voli di guerra e combattimenti aerei alle operazioni svoltesi in A.S. e nel Me­diterraneo distinguendosi in particolar modo nell’ultimo anno di guerra in cui più frequenti furono gli attacchi nemici ai nostri trasporti aerei. Nel settembre 1942 ebbe un encomio scritto dal Comando Superiore A.S. per aver portato a salvamento, con suo grave rischio, un pilota da caccia inglese ferito, abbattuto in mare, lontano dalla costa, sull’isola di Creta. Dopo l’armistizio, il 16 sett. 1943, da Roma, con un volo avventuroso si portò a Lecce e con la ricostituita situazione militare partecipò alle operazioni nei Balcani con il 2° gruppo « T », fino al maggio 1945. Congedato nel 1946, fu richiamato a domanda nel luglio 1952 presso il Comando della 3a. Z.A.T. per una missione negli Stati Uniti. Promosso capitano nella riserva nel 1953 con anzianità 31 dicembre 1947. Presidente per otto anni dell’Aereo Club di Modena; per sei anni dell’Ente Provinciale per il Turismo, e da dodici anni Delegato Provinciale del C.O.N.I. Si è spento a Modena nel 1991.

«Giovane ed abile pilota d’aeroplano ha compiuto intensa ed avventurosa attività di guerra. Comandante di una pattuglia di aerei da trasporto, dopo aver visto cadere in acqua tutti i suoi gregari, colpiti dalla caccia nemica, benché in difficili condizioni di volo per gravi avarie da colpi ricevuti, proseguiva il viaggio sul mare sotto la minaccia di nuovi attacchi, anziché atterrare in un’isola vicina. Impossibilitato a proseguire per arresto di un motore, con abile manovra prendeva terra su una spiaggia e si preoccupava subito del salvataggio dei compagni naufraghi, della consegna del carico, della riparazione del velivolo e dell’apprestamento del terreno per la partenza. Per tre giorni successivi lottava con indomabile energia contro l’avverso destino che sovrastava le nostre forze armate allo scopo di rimettere in efficienza il proprio velivolo e rifiutava di prendere posto assieme ad altri ufficiali piloti su di un aereo diretto in Patria. Riusciva poscia a sottrarsi alla cattura delle travolgenti forze nemiche e arrischiando gravi incidenti di volo si metteva al pilotaggio di un aereo in riparazione mancante di strumenti e di seggiolini mentre l’aviazione nemica sorvegliava costantemente e con bombe e mitraglia impediva ogni movimento sui nostri campi. Raggiunto il proprio velivolo nuovamente colpito ne effettuava risolutamente il trasporto di notte e senza l’ausilio di alcuna luce egli che non era addestrato al volo notturno. Portava così in salvo il proprio equipaggio e numerosi altri militari. Esempio d’inflessibile forza d’animo sorretta e guidata da indomabile coraggio. Cielo del Mediterraneo e della Tunisia, 5 – 6 – 7 – 8 maggio 1943

Altre decorazioni al valor militare:

Medaglia d’Argento

Cielo dell’Africa Settentrionale e del Mediterraneo 30 maggio 1942-28 febbraio 1943.— 22 dicembre 1945

Croce di guerra:

«Cielo del Mediterraneo e della Tunisia, 5-6-7-8 maggio 1943.»

Croce di guerra

«Capo equipaggio di velivolo plurimotore da trasporto, si prodigava per assicurare il continuo collegamento con la Madre Patria e le truppe operanti oltremare, partecipando a numerose missioni belliche diurne e notturne su rotte sorvegliate dalla caccia avversaria. Attaccato da aerei nemici, avuto l’apparecchio colpito nelle parti vitali e con principio d’incendio a bordo riusciva a salvarlo effettuando un perfetto atterraggio di fortuna mentre le sue armi contribuivano all’abbattimento di un velivolo avversario. Cielo dell’Africa Settentrionale e del Mediterraneo, 20 maggio 1942-28 febbraio 1943