Marco Montagnani ha trovato e presentato al CESVAM il documento qui presentato. Si tratta di quattro facciate della Circolare n. 1 del 1937 da parte del Direttorio Nazionale dell’Istituto del nastro Azzurro
41.
I contenuti sono
Prima Pagina
Tesseramento
Seconda Pagina.
Paragrafo dedicato a:
Emblemi, Tessere, Bollini Distintivi ed Uniformi
Il costo di ogni tessera, fino all’anno 1940, siamo nel 1936, è di Lire 1,50. I nuovi iscritti dovranno versare Lire 12 come imposta di ammissione, di cui Lire 6 trattenute e Lire 6 inviate alla Sede Centrale. La quato annuale per i già iscritti non dovrà essere superiore a Lire 12, di cui Lire 3 dovrà essere versata alla Segreteria Generale dell’Istituto. Per i soci vitalizi la quota è fissat in Lire 200, di cui un terzo, ovvero lire 67 dovrà essere versata alla Segreteria Generale. Esisteva una quota per il rilascio degli Emblemi Araldico, che era fissata in Lire 50, Per gli Emblemi Araldico alla memoria era di Lire 5; il rinnovo degli Embleni Araldici richiedeva una tassa di Lire 5, mentre l’intercalare della tessera per il rinnovo richiedeva una tassa di lire 1.
I Distintivi da portare all’occhiello, devono essere richieste al Direttorio Nazionale con elenco in duplice copia indicante il Nome e Cognome del Socio e il numero di tessera che è inciso nel Bottone del Distintivo. Interessante questa disposizione molto accurata e di controllo. Il pagamento è effettuato direttamente in contrassegno alla ditta che predispone il Distintivo. I distintivi di categoria per i Diringenti dell’Istituto da applicare sulla camicia nera o sull’orbace debbono essere chiesti dalle federazioni e Sezioni direttamente dalle Segreterie Federali del partito.
Distintivi ed Uniformi, “Per l’uniforme si legge testualmente “Luniforme Associativa è la seguete:
camicia era o giubbetto, pantaloni grigioverde stivali o ganbali ( per gli iscritti al Partito) abito civile per gli altri; bustina nera con filettatura azzurra, con in fronte lo stemma dell’istituto del Nastro Azzuro. Non era prevista la Gravatta azzurra con stemma come in uso oggi. Disposizioni in merito all’suo dell’uniforme sono date dal Giornale.
Riunioni Annuali Si precisa che Federazioni, Sezioni e Gruppi devono tenere almento una riunione all’anno dei propri soci, in cui vengono presentate le relazioni relative agli aspetti morali, sociali, organizzativie delle attività svolte
Terza Pagina
Attività Organizzativa . Si evince che l’Istituto era ordinato su Federazioni, Sezioni e Gruppi. Le Federazioni per provincia, potevano esistere oppure no. In ogni caso nel capoluogo convivevano sia le Federazioni che le Sezioni. I rapporti con il Centro, (Direttorio Nazionale) erano chiari: li potevano tenere solo le Federazioni se esistevano o le Sezioni in assenza di Federazione; mai i Gruppi. I Gruppi dovevano sempre fare capo alle Sezioni. Inoltre ogni sei mesi dovevano i Gruppi e le Sezioni fare una relazione che doveva essere inviata al Direttorio Nazionale.
Bilanci Entro il 31 marzo le Federazioni, Sezioni e Gruppi devono presentare i propri Bilanci sotto forma di Entrate ed Uscite al Direttorio Nazionale, che li approva. Il Giornale in esame fa riferimento alla data del 31 dicembre 1936, da cui si deduce che il Giornale è del 36. Inoltre devono essere presentati i bilanci preventivi per il 1937.
Trasferimenti Tutti i trasferimenti dei Soci tra Federazione, Sezioni e Gruppi devono essere comunicate al Direttorio Nazionale che li autorizza.
Iniziative Si specifica che le Federazioni, Le Sezioni e i gruppi non possono prendere iniziative a carattere nazionale o regionale, ma devono limitarsi alla propria provincia o delimitazione dei Gruppi. In caso eccezionale l’iniziativa oltre i limiti regionali deve essere autorizzata dal Direttorio Nazionale.
Gite e Pellegrinaggi. Si chiarisce che ogni Federazione che voleva organizzare gite sociali o pellegrinaggi sui campi di battaglia o sacrari doveva chiede, tramite la rispettiva Prefettura, la autorizzazione al Ministero degli Interni, con le dovute spiegazioni.
Indicazioni per i Periodico Nazionale. E’ confermato il titolo “Il Valore Militare”. E’ inviato sia singolarmente, con l’aggiunta di un supplemento do centesini 0,10; oppure inviato a blocchi alle Sezioni ed ai Gruppi; questi avevano l’obblogo di comunicare ogni anno al 31 dicembre ll’elendo dei soci con il relativo indirizzo postale a cui inviare il giornale.
Quarta Oagina
Pubblicta dell’Organo Ufficiale dell’Istituto del nastro Azzurro “Il Valore Guerriero. Si deduce che è un numero del 1935 o 1936. Direttore Gr. Uff. Ugo Trombetta. L’indirizzo è Roma, Via Quintino Sella
E’ rioprtato lo schema di una tessera
Il giornale era composto da quattro facciate.
