CARNEVALINI FRANCESCO
Seniore – 116ª Legione CC.NN.


Appartenente a una nobile famiglia viterbese, all’età di diciassette anni si arruolò come milite del Corpo Nazionale Volontari Ciclisti. Congedato nel novembre 1915, allo scioglimento del Corpo, venne poi chiamato a prestare servizio militare con la sua classe nel febbraio 1917, prendendo nuovamente parte alle operazioni di guerra con il 1º Reggimento Artiglieria pesante campale. Promosso aspirante ufficiale di complementi d’artiglieria nell’agosto 1918, fu successivamente trasferito al reparto Scuola Bombardieri del 30º Reggimento da campagna e nell’ottobre successivo, sempre nei bombardieri, venne promosso sottotenente. La sua assegnazione, nel 1919, al battaglione studenti universitari del 13º Reggimento artiglieria da campagna gli permise di riprendere gli studi interrotti e laurearsi in giurisprudenza nell’Università di Roma. Nel 1923 fu iscritto alla M.V.S.N. con il grado di centurione e nel 1933 venne promosso seniore a scelta. Mobilitato a domanda nel maggio 1935, venne assegnato alla 116ª Legione “Alpina” della 2 Divisione CC.NN. “XXVIII Ottobre” con la quale si imbarcò a Napoli, arrivando a Massaua il 7 settembre 1935.
Seniore della M.V.S.N., assalito con alcuni automezzi della R. Aeronautica in marcia verso Addis Abeba, da forte nucleo di ribelli, con pochi uomini e scarse munizioni, coraggiosamente organizzava una difesa. Ritenuta ormai vana ogni resistenza, dato l’ingrossare continuo degli attaccanti, ordinava ai suoi inferiori di allontanarsi e di cercare scampo dalla sicura fine; ad uno di essi rivolgeva parole di affetto per la famiglia ed espressioni di fede e di devozione alla Patria fascista. Rimasto solo, esaurite le scarse munizioni, cadeva eroicamente al suo posto di onore. Debra Sina, 10 maggio 1936
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DI NANNI DANTE
Aviere – Partigiano combattente


Di famiglia pugliese trasferitasi a Torino nel 1923, frequentò le scuole serali professionali e divenne meccanico. Poco più che diciassettenne, nel settembre 1942, si arruolò volontario nell’A.A. (Arma Aeronautica) in qualità di allievo motorista. Frequentato il corso presso la Scuola Leonardo da Vinci in Varese, fu assegnato nell’agosto 1943 al 1° nucleo addestramento caccia in Udine. In seguito agli avvenimenti dell’8 settembre 1943 fece ritorno a Torino e spinto dai suoi ideali politici, si diede alla lotta clandestina, militando nei gruppi di azione patriottica.
Combattente di una Brigata Garibaldina, già distintosi in parecchi attacchi contro i fascisti ed i tedeschi, passava volontario ai Gruppi di azione patriottica (G.A.P.) operanti a Torino e partecipava ad una pericolosa azione contro una radio emittente fascista. Nel combattimento che seguì all’azione vittoriosa, benché ripetutamente ferito riuscì a sfuggire al nemico. Circondata la casa nella quale aveva trovato rifugio, all’intimazione di resa rispondeva con supremo disprezzo aprendo il fuoco ed impegnando battaglia. Per diverse ore sostenne da solo la lotta contro soverchianti forze nemiche uccidendo e ferendo numerosi militi fascisti e tedeschi. Esaurite le munizioni, per non cadere vivo nelle mani del nemico, si affacciava alla finestra e, salutato il popolo che fremente si era raccolto intorno al luogo del combattimento, al grido di Viva l’Italia si lanciava nel vuoto suggellando la sua indomabile vita col supremo sacrificio. – Torino, 19 maggio 1944.
