SACCHETTO ULDERICO
Sottocapo Silurista M.M.


Esercitava il mestiere di meccanico in Roma allorché nel 1929 si arruolò volontario nella M.M. in qualità di allievo silurista e dopo avere prestato servizio su varie siluranti raggiungendo il grado di sottocapo silurista venne collocato in congedo nell’ottobre 1938. Un anno più tardi, nel settembre 1939, fu richiamato e destinato sul cacciatorpediniere Manin allora dislocato nel Mar Rosso.
“Imbarcato su cacciatorpediniere dislocato in mari lontani dalla Patria prendeva parte al tentativo di attacco a base navale avversaria durante il quale l’unità era sottoposta ad incessanti attacchi aerei che la danneggiavano gravemente sino a renderla inerme relitto in preda alle fiamme. Durante le disperate ore di lotta restava serenamente al proprio posto di combattimento ed abbandonava fra gli ultimi la nave. Essendosi reso necessario provvedere affinché l’ordine di affondare la unità avesse rapida esecuzione, si offriva volontariamente per ricondurre a bordo con un battellino il proprio ufficiale in seconda ed il direttore di macchina e, salito con essi sul bastimento – malgrado intenso mitragliamento di aerei incrocianti a bassa quota – per affrettarne la fine, scompariva in mare con la nave nel generoso tentativo. Esempio di alte virtù militari e di elevatissimo sentimento del dovere.” Mar Rosso, 3 aprile 1941.
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MARTUCCIELLO GIORGIO
Sottotenente di vascello M.M.(Marina Militare), osservatore aereo


Diplomatosi capitano di lungo corso a Livorno nel 1937, dopo avere navigato per circa un anno su navi mercantili, fu arruolato in Marina e ammesso al corso allievi ufficiali di complemento presso l’Accademia Navale. Nominato guardiamarina nel novembre 1939, imbarcava prima sul Camicia Nera e poi sulla silurante Partenope. Nel luglio 1940 frequentò a domanda il corso di osservazione aerea a Taranto ed ottenuto il brevetto un mese dopo, fu inviato alla 186^ squadriglia idrovolanti a Siracusa. Dal settembre dello stesso anno fu trasferito alla 144^ squadriglia presso la quale ottenne la promozione a sottotenente di vascello il 3 aprile 1942, otto giorni prima della sua scomparsa in mare a poche miglia da Capo Granitolo.
“Ufficiale osservatore entusiasta, combattente brillante, valoroso e sprezzante di ogni rischio, durante innumerevoli arditi voli di guerra faceva rifulgere magnifiche doti di eroico trascinatore, trasfondendo in tutti la sua grande passione. Rifiutava per due volte l’avvicendamento, pur avendo compiuto il più elevato numero di voli di guerra, per l’onore di continuare a servire in primissima linea la Patria in armi. Da una importante e rischiosissima missione non faceva ritorno. Sprone ed esempio ai valorosi, sintesi delle più elette doti della, gioventù italiana, espressione purissima del valore costante, silenzioso ed eroico.” Cielo del Mediterraneo, agosto 1940 – aprile 1942.
