REGGIMENTO “NIZZA CAVALLERIA” (1°)

  

SOCIO D’ONORE DELL’ISTITUTO DAL 1991 – TESSERA N° 761

Motto:        “Nicaea fidelis”.

Festa:         l6 maggio – anniversario del combattimento di Monfalcone (1916)

Sede:          Bellinzago N. – Caserma

Mostrina:   fiamma a tre punte di colore cremisi.

 

ORIGINI E VICENDE ORGANICHE

Trae origine dal Reggimento Dragoni di Piemonte costituito su otto compagnie il 4luglio 1690. Il 27 marzo 1713 viene ordinato su 10 compagnie ed è inviato di presidio in Sicilia e da qui, il 16 ottobre 1720, è trasferito in Sardegna; dal luglio 1774 comprende otto compagnie raggruppate in quattro squadroni quindi dal 26 ottobre 1796, abolito il livello di compagnia, rimane suddiviso su quattro squadroni.

Il 9 dicembre 1798, sciolto dal giuramento di fedeltà al Re di Sardegna e passato al servizio della Repubblica Piemontese il reggimento è inviato a Ferrara ed è designato quale 3° Reggimento di Cavalleria. Nel gennaio 1799 incorpora due squadroni dei Dragoni della Regina e cambia ancora nome in 3° Reggimento Dragoni Piemontesi ma è poi sciolto nel maggio dello stesso anno. Il 24 maggio 1814 viene decretata la formazione del Reggimento “Cavalleggeri di Piemonte” che è ordinato il 1° gennaio 1815 su sei squadroni raggruppati in tre divisioni. Dal 1° gennaio 1824 l’organico è portato a quattro divisioni con l’aumento di due squadroni; però il 29 agosto 1831 gli squadroni sono ridotti complessivamente a sei, più uno squadrone deposito da formarsi solo in caso di guerra. Il 3 gennaio 1832 cessa di appartenere alla specialità cavalleggeri ed assume la denominazione di Reggimento “Nizza Cavalleria”. Nel 1850, ancora il 3 gennaio, il reggimento viene annoverato tra la cavalleria di linea ed è ordinato su stato maggiore, quattro squadroni attivi ed un deposito.

Con decreto 19 ottobre 1859 prende il nome di Reggimento “Corazzieri di Nizza” ma successivamente cambia ancora nominativo in:

  • Reggimento “Nizza Cavalleria” il6 gennaio 1860;
  • 1° Reggimento di Cavalleria (Nizza) il 10 settembre 1871;
  • Reggimento di Cavalleria “Nizza” (1°) i15 novembre 1876;
  • Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°) il 1° dicembre 1897;

Nel periodo compreso fra gli anni 1828 e 1909 “Nizza” concorre con proprio personale alla formazione:

– nel 1828 del reggimento Dragoni di Piemonte, poi “Lancieri di Novara”;

– nel 1831 del reggimento “Aosta Cavalleria”;

– nel 1859 del reggimento “Cavalleggeri di Lodi”;

– nel 1909 del reggimento “Lancieri di Mantova”;

Durante la guerra 1915-18 il reggimento forma le cp. mitraglieri a piedi 379ªA, 379ªB e 1558ª; nel 1916 incorpora temporaneamente, per il periodo dell’appiedamento, il 3° squadrone dei “Cavalleggeri di Aquila”. Con l’applicazione dell’ordinamento di cui al decreto 20 aprile 1920 il successivo 20maggio incorpora uno squadrone del disciolto reggimento “La ncieri di Montebello” divenendo depositario delle tradizioni di tale unità. Nella circostanza modifica la denominazione in Reggimento “Nizza Cavalleria”. Il 10 giugno 1940 il reggimento, inquadrato nel Raggruppamento Celere della 4ªArmata, assume l’organico su: comando, squadrone comando, I e II gr. squadroni, 5° squadrone mitraglieri. Nel settembre 1943, in seguito agli avvenimenti determinati dall’armistizio, il reggimento che si trova nella zona di Torino viene disciolto ed uguale sorte seguono le altre unità mobilitate.

Il 10 settembre 1946 viene disposta la costituzione del Gruppo Esplorante 1° Dragoni che avviene il 24 novembre successivo in Pinerolo; alla nuova unità sono assegnati colori, fregio e numero del disciolto reggimento. Assunta il l° marzo 1950 la denominazione di Gruppo Cavalleria Blindata “Nizza”, dal 1°aprile 1951 viene trasformato in 1° Reggimento Cavalleria Blindata “Nizza Cavalleria” composto da comando, squadrone comando e tre gruppi. Il 4 novembre 1958, parimenti alle altre unità dell’Arma, riprende la denominazione tradizionale di Reggimento “Nizza Cavalleria(1°), ma è presto disciolto, il 15 gennaio 1959, a seguito del ridimensionamento attuato nei confronti di alcune unità dell’Esercito. Ne diviene erede lo stesso giorno, il 1 Gruppo che prende la denominazione di Gruppo Squadroni ‘Nizza Cavalleria”. Con la ristrutturazione dell’Esercito, dal 31 luglio 1975 l’unità assume il nome di 1° Gruppo Squadroni Corazzato “Nizza Cavalleria” ed è posto alle dipendenze della Divisione, poi Brigata mot., “Cremona”. Per effetto del decreto 12 novembre 1916 riceve la Bandiera del reggimento. Nell’ambito del riordinamento della Forza Armata il gruppo squadroni perde la propria autonomia l’11 settembre 1991 ed il giorno successivo dà vita in fase sperimentale, al 1° Reggimento “Nizza Cavalleria” la cui ricostituzione viene sancita in data 1° agosto 1992 come Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°) su comando, squadrone comando e servizi, un gruppo su tre squadroni, con veste e fisionomia blindata passando alle dipendenze della brigata corazzata “Centauro”, che trasformata in meccanizzata nel 1996, il 15 ottobre 1997 passa alle dipendenze del 1° Comando delle Forze di Difesa di Vittorio Veneto. Intanto dal 1993 il reggimento inizia a sostituire la linea Leopard con le nuove autoblindo pesanti B-1 Centauro. Nel quadro del processo di riordinamento dell’Esercito Italiano verso il modello professionale e di un processo di riduzione del numero delle Brigate, la “Centauro” e viene sciolta nel 2002 e il Reggimento passa alle dipendenze della brigata alpina “Taurinense”. Dala 1° luglio 2013 si trasferisce dalla sua sede storica di Pinerolo a Bellinzago Novarese nella Caserma “Babini”.

CAMPAGNE DI GUERRA E FATTI D’ARME

Con l’Armata Sarda:

Lega di Augusta (1690-97): Avigliana, Marsaglia

Successione di Spagna (1701-13): Torino, Alpi marittime, Savoia

Sicilia (1718-19)

Successione di Polonia (1733-35): Tortona, Parma, Guastalla

Successione d’Austria (1742-48): Tidone

Franco – Piemontese (1792-96)

Austro-Russo-Francese (1799): 3° Reggimento Dragoni Piemontesi – S. Massimo, Magnano

Grenoble (1815)

Prima d’Indipendenza: (1848-49):

– 1848: Mantova (19 apr.), S. Lucia. Goito (30 mag.), Castellucchio, Canale della Muzza, Milano

– 1849: Mortara, Novara

Seconda d’Indipendenza: (1859): Borgo Vercelli

Con l’Esercito Italiano:

 Centro Meridione (1860-61): Perugia, Spoleto, Assedio di Capua

Terza d’Indipendenza (1866): Custoza

Eritrea (1887-88): concorre alla formazione dello squadrone Cacciatori a Cavallo

(1895-96): invia per la formazione dei reparti mobilitati un ufficiale e 68 soldati

Libia (1911-12): fornisce a corpi e servizi mobilitati 5 ufficiali e 157 soldati

Prima Mondiale (1915-18):

– 1916: Monfalcone

– 1918: Vittorio Veneto: Piave, Tagliamento (ott.-nov.)

Africa Orientale (1935-36): concorre alla formazione di vari corpi con 14 ufficiali e 436 soldati

Seconda Mondiale (1940-43):

– 1940: fronte alpino occidentale

– 1941: frontiera Jugoslava (6-18 apr.), territorio Jugoslavo

– 1942: Francia

– 1943: territorio nazionale: Piemonte

Africa Settentrionale (III gr. cor.): Tunisia (apr.-mag.)

RICOMPENSE ALLO STENDARDO

 

Al Valor Militare

Medaglia di Bronzo – Decreto 7 giugno 1848.

“Per essersi distinto nel fatto d’arme attorno a Goito” (30 maggio 1848)

Medaglia di Bronzo – Decreto 13 luglio 1849.

“Per essersi distinti al combattimento di Mortara” (21 marzo 1849) (Al 2° e 3° squadrone)

Medaglia di Bronzo – Decreto 13 luglio 1849.

“Per essersi distinto alla battaglia di Novara” (23 marzo 1849)

Medaglia di Bronzo – Decreto 26 dicembre 1916

“Per il bel contegno aggressivo e tenace dimostrato nel mantenere le posizioni delle officine di Adria” (maggio-giugno 1916)