LUIGI GABELLI E RICCARDO BALAGNA – M.O.V.M. DI GIUGNO

  

GABELLI LUIGI

Tenente di cpl. Arma Aeronautica pilota

A diciannove anni, veniva ammesso al corso allievi uff. di cpl. d’artiglieria da montagna uscendone sottotenente il 24 giugno 1926. Ultimato il servizio di prima nomina nel 1° reggimento da montagna, veniva collocato in congedo nel sett. dello stesso anno. Un anno dopo, a domanda, veniva richiamato in servizio ed inviato alla Scuola civile di pilotaggio di Cerveteri e, nominato pilota nel giugno 1928, veniva trasferito alla scuola di osservazione aerea. Conseguito il brevetto di pilota militare, passava poi al 21° stormo nel marzo 1929, e, nel giugno, otteneva di essere iscritto col proprio grado nei ruoli di cpl. dell’Aeronautica. collocato in congedo nel marzo 1930, nel maggio di due anni dopo era promosso tenente. Richiamato a domanda nel maggio 1935, dopo un breve periodo di addestramento veniva assegnato il 1° giugno, al 14° stormo da bombardamento destinato all’aviazione dell’Eritrea, i1 9 dicembre sbarcava a Massaua. In soli tre mesi compiva 36 azioni di guerra.

“Conscio del pericolo cui andava incontro, ma orgoglioso di essere annoverato fra i pionieri dell’Italia imperiale, chiedeva con generosa insistenza di partecipare ad ardita impresa aeronautica intesa ad affermare col simbolo del tricolore il dominio civile di Roma su lontane contrade non ancora occupate. Minacciato nella notte da orde ribelli, rifiutava la sicura ospitalità di genti amiche e preferiva affrontare con lo scarso manipolo di eroici compagni l’impari combattimento per difendere fino all’estremo sacrificio la bandiera della Patria” Lekempti, 27 giugno 1936.

Altre decorazioni: M.A. (Tembien-Endertà, dic. 1935).

 

BALAGNA RICCARDO

Sergente maggiore marconista A.A.

Arruolatosi volontario quale allievo radiotelegrafista nell’Aeronautica nel gennaio 1932, fu nominato nel febbraio 1935 primo aviere marconista e nel giugno successivo partì per la Somalia. Rimpatriato per malattia dopo un anno, fu promosso sergente maggiore nel 1938 e nel giugno 1940 entrò in guerra col 33° gruppo da ricognizione. Passato poi alla specialità aerosiluranti, fu trasferito alla 219ª squadr. aerosiluranti del 36° gruppo autonomo, con la quale partiva in volo per la Libia nel maggio 1941.

“Marconista abilissimo, di provato ardimento, sempre primo in ogni impresa ed in ogni rischio, partecipava volontario ad una audace azione, di aerosiluramento contro unità navali nemiche. Durante l’attacco svoltosi sotto l’infuriare della violentissima reazione, sebbene colpito dalle raffiche della caccia nemica, non abbandonava l’arma e in supremo sforzo di volontà cooperava ancora alla difesa del velivolo; ma una seconda raffica lo abbatteva sull’arma. Costretto il velivolo ad ammarare, veniva accolto sul battellino di salvataggio e sul fondo di quello, che male teneva il mare, sopportava stoicamente il dolore delle carni martoriate, senza una parola di lamento, incoraggiando anzi i propri compagni a resistere nella durissima prova. Nelle ore della notte atroci per il freddo e le sofferenze, non abbandonava la propria forza d’animo benché le sue condizioni si aggravassero. Quando già la terra era in vista, dopo aver affermato che avrebbe ripetuto volentieri una simile azione qualora si fosse salvato, spirava serenamente e, dopo aver salutato la Patria in armi ed i compagni, trasvolava nel cielo degli eroi” – Cielo del Mediterraneo Orientale,24 giugno 1941.