Valore Militare, Oggi. 1821. Fucilato dai Borbonici ad Avellino il patriota Vincenzo Marotta

  

26 Giugno

1656      (Guerre della Repubblica di Venezia) – Dopo 14 ore di aspro combattimento una flotta veneziana con l’aiuto di sette navi dell’Ordine di Malta batte i Turchi ai Dardanelli e loro toglie 33 navi, altre ne affonda, quindi libera 7000 schiavi cristiani. Lorenzo Marcello comandante della flotta vittoriosa muore in combattimento.

1809      (Campagna napoleonica in Austria) – L’84° di linea tituito. da Toscani e Parmensi tiene eroicamente testa nei pressi di Graz a circa diecimila Austriaci e loro infligge gravissime perdite. Napoleone, ammirato, fa annotare a perpetuo ricordo sotto l’aquila della bandiera reggimentale: « Uno contro dieci ».

1821      (Lotte per l’indipendenza d’Italia) – Viene fucilato dai borbonici ad Avellino il patriota Vincenzo Marotta.

1848      (Prima guerra d’indipendenza) – Gli eroici difensori del forte di Osoppo rifiutano per la seconda volta di arrendersi agli Austriaci benché siano sempre più stretti d’assedio e scarseggino di viveri e di munizioni.

1848      (Lotte per l’indipendenza d’Italia) – Insorti calabro-siculi attaccano Principe Guglielmo Ruspoli violentemente presso Castrovillari un forte distaccamento borbonico e lo costringono a ritirarsi nell’abitato, dove lo inseguono fin dentro la cinta. Ripresa la lotta, la continuano con irrefrenabile accaninto per altre cinque ore.

1852      (Lotte per l’indipendenza d’Italia) – Il patriota Giovanni Pez; arrestato a Milano dagli Austriaci si impicca nelle carceri per non compromettere i suoi compagni di fede con involontarie confessioni che avrebbero potuto essergli estorte dai metodi inquisitori giustizia asburgica.

1916      (Grande guerra) – Sull’Altipiano dei Sette Comuni il nemico, incalzato dalle nostre valorose truppe, arretra su di una nuova line difesa preparata in precedenza e saldamente rafforzata.

1919      (Spedizione in Murmania) – Il distaccamento italiano « Savoia » corpo d’operazione interalleato attacca risolutamente alcune posizioni bolsceviche lungo la ferrovia fra Kapalbega ed il Lago Unitza e se ne impossessa.

 

( a cura di massimo coltrinari)