2 GIUGNO 2020 – 74° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA

  

Il 2 giugno 1946 si svolse il referendum sulla forma istituzionale dello Stato, che con il voto popolare condusse alla nascita della Repubblica e alla elezione di un’Assemblea Costituente. Gli Italiani, e per la prima volta le Italiane, convocati alle urne per scegliere tra Repubblica e Monarchia e per eleggere i deputati dell’Assemblea Costituente cui spetterà il compito di redigere la nuova carta costituzionale, furono chiamati a cooperare  alla fondazione di una idea di cittadinanza repubblicana che trovò nella Costituzione una delle massime espressioni.

Esisteva una spaccatura profonda, fortemente disegnata su basi geografiche, tra il Nord a maggioranza repubblicana ed il Sud a maggioranza monarchica, nonostante che gli eventi dell’ultimo ventennio –  ed in particolare la sconfitta, il proclama di armistizio reso noto l’8 settembre 1943 dal Capo del Governo Pietro Badoglio, la fuga dalla Capitale dei vertici militari, dello stesso Badoglio, del Re Vittorio Emanuele III e di suo figlio Umberto, lo stato delle forze armate italiane lasciate allo sbando, la guerra civile che divideva l’Italia – avessero oramai reso improrogabile la scelta di una profonda cesura con il passato.

Il 9 maggio 1946 il re Vittorio Emanuele III abdicò in favore del figlio Umberto, già nominato Luogotenente nel giugno 1944. L’affluenza al voto fu altissima.

Nel 1946 gli aventi diritto al voto erano 28 milioni (28.005.449), i votanti furono quasi 25 milioni (24.946.878), pari all’89,08%. I voti validi 23.437.143, di questi 12.718.641 (pari al 54,27%) si espressero a favore della Repubblica, 10.718.502 (pari al 45,73%) a favore della Monarchia.

Il passaggio dalla monarchia alla Repubblica avvenne in un clima di tensione, tra polemiche sulla regolarità del referendum, accuse di brogli, polemiche sulla stampa, ricorsi e reclami.

In virtù dei risultati ed esaurita la valutazione dei ricorsi, il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò in modo ufficiale la nascita della Repubblica Italiana.

L’Italia cessava di essere una monarchia e diventava una Repubblica.

Il 25 giugno 1946 iniziarono anche i lavori della Costi­tuente, la quale, il 28, elesse Enrico De Nicola – giurista, esponente della cultura politica liberal-democratica e presidente della Camera dal 1920 al 1923 – a Capo provvisorio dello Stato e circa quindici giorni dopo votò la fiducia al secondo governo De Gasperi, sostenuto dai tre maggiori partiti (DC, PCI, PSI).

I Presidenti della Repubblica dal 1948 ad oggi:

  • Enrico DeNicola                1/01/1946 – 11/05/1948  Capo Provvisorio dello Stato e della   Repubblica
  • Luigi Einaudi                     11/05/1948 – 11/05/1955
  • Giovanni Gronchi              11/05/1955 – 11/05/1962
  • Antonio Segni                    11/05/1962 – 6/12/1964
  • Giuseppe Saragat             29/12/1964 – 29/12/1971
  • Giovanni Leone                 29/12/1971 – 15/06/1978
  • Sandro Pertini                    6/07/1978 – 29/06/1985
  • Francesco Cossiga            3/07/1985 – 28/04/1992
  • Oscar Luigi Scalfaro          28/05/1992 – 15/05/1999
  • Carlo Azeglio Ciampi         18/05/1999 – 15/05/2006
  • Giorgio Napolitano             15/05/2006 – 14/01/2015
  • Sergio Mattarella                3/02/2015